L’AQUILA – Nel 2020 tutti i valori del settore giochi hanno registrato una forte diminuzione rispetto al 2019, causata soprattutto dalla situazione di emergenza sanitaria da Covid-19: -20,05 per cento per la Raccolta, -17,24 per le Vincite, -33,23 per cento per la Spesa e -36,27 per cento per l’Erario.

Dal prelievo sui giochi nel 2020 lo Stato ha incassato 7,24 miliardi di euro, a titolo di prelievo erariale, utile erariale ed imposta unica.

È quanto emerge dal Libro Blu 2020 – segnala Agimeg – presentato da ADM. La raccolta complessiva del settore – in un anno caratterizzato da mesi di chiusura forzata, resasi necessaria per fronteggiare l’emergenza pandemica – è stata pari a 88,38 miliardi di euro. Il gioco online ha rappresentato il 55,7% di questa raccolta, mentre la rete fisica – che è stata chiusa nei due lockdown (tra marzo e giugno, e tra ottobre e dicembre 2020) – ha totalizzato 39,15 miliardi di euro (44,3%).

Dei 7,2 miliardi di euro incassati dallo Stato, il 35% deriva dalle AWP, il 9,59% dalle VLT – al 31 dicembre 2020 in Italia si contavano 261.186 Awp e 55.968 VLT, oltre a 96.115 apparecchi senza vincita in denaro – il 25,6% dalle Lotterie, il 12,7% dal Lotto, il 4,9% dai giochi numeri a totalizzatore nazionale e il 22% da Altri giochi (voce comprendente scommesse sportive, bingo, Totocalcio-Il9-Totogol, scommesse virtuali, Casinò games, poker cash e a torneo, betting exchange).

Per il gioco fisico, la pandemia ha duramente colpito tutti i settori. Valori in calo – segnala Agimeg – di oltre il 50% rispetto al 2019 per il Bingo, le Awp e le scommesse ippiche.

Ecco nel dettaglio i cali per ogni singolo gioco fisico: Awp -53,4%, Bingo -57,9%, SuperEnalotto e giochi numerici a totalizzatore -25,5%, Scommesse e giochi a base ippica -51,4%, Scommesse e giochi a base sportiva -33,3%, Lotterie -15,1%, Lotto -20,6%, Scommesse virtuali -39%.

Il gioco del bingo, nelle sale fisiche, nel 2020 ha perso il 59,2% in termini di spesa, si è attestato infatti a 183,2 milioni circa, rispetto ai 449 milioni dell’anno prima.

Particolarmente pesante il bilancio per Abruzzo (che perde quasi il 78% e si ferma a 2,9 milioni), Calabria (-69,9%, 720mila euro) e Lazio (-65%, 21,5 milioni). All’estremo opposto della classifica – dove comunque le contrazioni sono elevatissime – Molise (-45,6%, 750mila euro), Friuli-Venezia Giulia (-47,7%, 3,6 milioni) e Sardegna (-48,4%, 3,3 milioni).

Per quanto riguarda giochi, Slot e Vlt perdono oltre il 53% nel 2020.

Le contrazioni maggiori in Val d’Aosta, Trentino e Lazio.  Il settore degli apparecchi con vincita in denaro (AWP e VLT) nel corso del 2020 ha perso il 53,4% in termini di spesa, si è infatti attestato a 4 miliardi 826 milioni di euro, rispetto ai 10 miliardi 358 milioni dell’anno precedente. La contrazione maggiore si registra in Valle d’Aosta, oltre il 62% in meno rispetto al 2019 (3,7 milioni di spesa), seguono il Trentino Alto Adige (-58,2%, 71,9 mln) e il Lazio (-56,7% 427,4 mln). All’opposto della classifica, ma comunque con contrazioni pesanti, la Sicilia (-48,1%, 255,5 mln), il Molise (-48,3%, 28,6 mln) e la Puglia (-49,1%, 294,8 mln).

Variazione 2018    2019   2020

Abruzzo

256,89   260,13  124,89   -51,99

Basilicata

73,48  72,04  35,11  -51,26

Calabria

248,81  236,38  115,37  -51,19

Campania

891,54  899,56  450,29  -49,94

Emilia-Romagna

913,88  919,95  427,23   -53,56

Friuli-Venezia Giulia

222,19  226,17  111,93  -50,51

Lazio

999,34   987,3   427,42   -56,71

Liguria

292,45  298,14  142,13  -52,33

Lombardia

2120,17  2178,35  981,22 -54,95

Marche

265,11  263,37  126,39  -52,01

Molise

55,92  55,45  28,63  -48,37

Piemonte
558,31   555,05  257,09  -53,68

Puglia

562,48  579,78   294,83   -49,15

Sardegna

281,37   287,25   143,88   -49,91

Sicilia

481,58   492,36   255,55   -48,11

Toscana

711,35   722,25  324,0   -55,14

Trentino-Alto Adige

172,44   172,08   71,93   -58,20

Umbria

148,48   148,75   68,75   -53,78

Valle d’Aosta

18,98  9,91   3,76  -62,06

Veneto  976,33   994,01   435,72   -56,17