L’AQUILA – “Venti mesi or sono, a ridosso del tragico terremoto che ha colpito la città dell’Aquila e tanta parte del territorio abruzzese, il Parlamento ha votato un ordine del giorno, su proposta dell’onorevole Carla Castellani, per realizzare nella città dell’Aquila un Sistema informativo per la sicurezza alimentare nazionale che, secondo il parere di alcuni esperti, avrebbe potuto garantire circa 150 posti di lavoro del settore informatico”. 

Lo dichiara il Consigliere regionale Cesare D’Alessandro (IdV) che ricorda: “Il sistema, chiamato S.I.S.A.N., sarebbe dovuto nascere tenendo conto dei contenuti dell’accordo di programma del 9 luglio 2003 e dell’intesa raggiunta tra il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali e le Regioni Abruzzo e Molise”.

“Chiodi – aggiunge D’Alessandro –  nella sua duplice veste di presidente della Giunta regionale e commissario per la Ricostruzione, avrebbe dovuto almeno sollecitare il Governo ad avviare tutte le opportune iniziative per l’effettiva costituzione del S.I.S.A.N., ma nulla risulta che sia stato fatto in tal senso”.

“Dopo la smobilitazione di Abruzzo Engineering e la conseguente perdita di lavoro per decine e decine di tecnici informatici, il SISAN – prosegue Cesare D’Alessandro – avrebbe potuto consentire, e speriamo possa ancora consentire, di dare una risposta positiva alle tante richieste di lavoro, con certezza occupazionale nel lungo periodo e in un settore, quello del controllo della nutrizione e della sicurezza alimentare, indispensabile per l’Italia, ormai inserita in un contesto globale che la espone a rischi notevoli sul regime alimentare”.

“Il presidente Chiodi – conclude D’Alessandro –  nonché commissario, deve chiedere il rispetto degli impegni solennemente assunti:  batta i pugni sul tavolo e si faccia sentire da un Governo che s’impegna quasi sempre e quasi mai mantiene gli impegni assunti.”