L’AQUILA – “L’Italia dei Valori (Idv) rilancia la sua presenza all’Aquila e nel suo territorio con la costituzione di un nuovo gruppo dirigente della struttura comprensoriale ‘L’Aquila, città territorio’ e con l’apertura della sede del partito nel cuore della città, primo finora, per testimoniare concretamente la volontà di riprendere ogni forma di attività nel centro storico”.
A dichiararlo è il responsabile Enti locali, Lelio De Santis, in occasione della conferenza stampa dell’Italia dei valori che si è tenuta questa mattina.
“La sua linea politica – prosegue De Santis – di concerto con gli amministratori locali ed in sintonia con le posizioni regionali e nazionali, cercherà di combattere limiti ed inadeguatezze nella gestione della cosa pubblica ad ogni livello, e di affrontare concretamente uno dopo l’altro i problemi amministrativi cittadini e territoriali, senza alcun vincolo o condizionamento politico”.
“Sono stati già programmati – spiega il responsabile – incontri tematici per affontare le questioni urgenti, privilegiando un approccio di merito e condiviso, con gli ordini professionali, con le organizzazioni sindacali, con le Associazioni culturali”.
L’Idv ha dichiarato la sua adesione alla manifestazione del 20 novembre.
“L’Idv – argomenta Lelio De Santis – ritiene che la mobilitazione popolare e la partecipazione dal basso siano la garanzia della possibilità che alle parole seguano i fatti e che, spenti i riflettori, e magari con una crisi di governo, il problema della ricostruzione scompaia dall’agenda politica”.
“Parteciperà – aggiunge – il presidente nazionale dell’Idv, Antonio Di Pietro”. Nel corso della conferenza stampa De Santis ha parlato anche della questione della centrale termoelettrica a biomasse, dichiarando che il “no a questo impianto industriale è netto, senza se e senza ma!”.
“Una centrale termoelettrica – illustra – è incompatibile con la vocazione di quel territorio, produce effetti pericolosi per la salute dei cittadini, determina conseguenze negative sul piano sociale e ambientale e non corrisponde alle reali esigenze di sviluppo economico di quell’area della città”.
“L’amministrazione comunale – incalza – acconsentendo in fase istruttoria alla realizzazione ha, evidentemente, sottovalutato l’impatto e le ricadute sul territorio di questa iniziativa industriale, ma,soprattutto – e questo è più grave – ha abdicato al suo ruolo di soggetto istituzionale, unico responsabile della pianificazione urbanistica e della programmazione socio-economica della città”.
“Siccome – conclude Lelio De Santis – l’azione di persuasione nei confronti della Regione affidata al sindaco non produrrà risultati positivi e la società Futuris Aquilana ha già dettato il suo parere intransigente, l’Idv con i suoi consiglieri regionali presenterà una mozione in Consiglio regionale per bloccare la realizzazione della centrale”.





