L’AQUILA – “Ancora in ritardo la presentazione del Documento di programmazione economica e finanziaria regionale (DPEFR) “nonostante le ripetute sollecitazioni dei Consiglieri regionali dell’IdV”.

“Evidentemente la Giunta regionale – dichiara il consigliere Cesare D’Alessandro (IdV) – non ha alcuna idea su come impostare un Documento di contrasto alla crisi economica ed occupazionale. Proprio per questo è necessario che in Consiglio regionale si svolga un confronto di ampio respiro; ma il nostro Governatore fa finta di nulla! Se ne infischia dello Statuto che lo obbliga a presentare il Documento di programmazione entro il 30 giugno di ogni anno; se ne ‘frega’ della Legge di contabilita’ che attribuisce al DPEFR la funzione di quadro di riferimento per la predisposizione del bilancio regionale”.

“Al di là dei termini abbondantemente scaduti – aggiunge D’Alessandro – sembra quasi che la congiuntura economica negativa e l’emergenza post-terremoto non lo riguardino, mentre siamo in presenza di un’evoluzione della finanza pubblica che vedrà nel brevissimo periodo una notevole contrazione delle entrate e, quindi, bisognerà fare scelte difficili per allocare le risorse disponibili”.

“Non so se il nostro Governatore sia ancora in vacanza – prosegue il consigliere dell’Idv – non so neppure se sia stato ben informato dai suoi collaboratori finanziari sul rischio default che le finanze regionali stanno seriamente correndo. Di certo so che gli abruzzesi, a settembre, si ritroveranno ad avere amare sorprese, sia per la ripresa dell’anno scolastico, che per la riapertura delle attività produttive e per il mancato trasferimento (50 milioni di euro in meno per il 2011) di risorse statali alle casse regionali”.

“Come intendono, Chiodi e la Giunta regionale, affrontare quella che si configura come la peggiore crisi, economica ed occupazionale, della nostra Regione? Come intendono far fronte ai tagli del Governo nazionale? Se non lo sanno (come presuppongo) è bene che almeno non evitino il confronto in Consiglio regionale”. “L’anno scorso – ricorda D’Alessandro – ci è stato trasmesso il Documento di programmazione a meta’ dicembre, relegando il Consiglio regionale al ruolo di mero passacarte; quest’anno, caro Governatore, la diffidiamo ufficialmente dal farlo, perche’ in tal caso lo rispediremo al mittente”.