CASTEL DI SANGRO (L’AQUILA) – “Sembra che con l’inaugurazione del pronto soccorso tutti i problemi della sanità sangrina siano risolti. Tale operazione è stata resa possibile con fondi tolti alla popolazione dell’Alto Sangro e destinati ad altre opere”.
Lo afferma il capogruppo dell’Italia dei valori (Idv) alla Provincia dell’Aquila, Rinaldo Mariani, in quanto “la popolazioone dell’Alto Sangro, che comunque paga le imposte come altre realtà, ma sopratutto vive in una realtà molto, molto disagiata per la particolare disposizione geografica, si è trovata pertanto penalizzata due volte: primo, ha dovuto rinunciare a fondi destinati ad altre infrastrutture e secondo si vede tolti i fondi destinati dall’ex articolo 20 per la costruzione del nuovo ospedale ,fondi che hanno preso ben altre direzioni”.
Per Marini con il nuovo pronto soccorso si dice fine a una realtà qual era il precedente pronto soccorso (da terzo mondo) e forse dovremmo essere contenti, “ma sono finiti anche i 2 milioni di euro e che ne sarà dell’amianto nei tetti dell’ospedale, di una sala mortuaria indescrivibile, degli ambulatori equiparabili a un budello senza aria, degli ascensori fermi un giorno si e uno no? Io da una parte posso anche essere contento, ma continuo a essere molto preoccupato per il futuro”.





