L’AQUILA – Mentre Emma Marrone e i suoi “Amici” si esibivano sul palco di Collemaggio, ieri sera c’era qualcun’altro che suonava dalle parti della Basilica aquilana.

Si tratta dei ragazzi di 3e32, la rete di coordinameto cittadino no-profit, apartitica, autogestita, nata al fine di collegare le diverse realtà createsi a seguito del sisma, che stanno tentando di dare voce a quello che realmente sta accadendo all’Aquila in questi mesi.

Chitarra e batteria, tutto qua. E niente da spartire con l’universo televisivo di Maria De Filippi. “Amici è una manifestazione di facciata, non va tutto bene come dicono! Perciò stasera suoniamo”, ha commentato semplicemente Stefano Sbariggi. “Vogliamo lavorare – ha aggiunto – essere partecipi, vogliamo riprenderci la nostra città”.

Il problema comune è che dopo il 6 aprile del 2009 non c’era niente che riuscisse a tenere impegnate le menti dei giovani, e non solo, nessun “rifugio psicologico” che riuscisse a distrarli dal dolore e dalla noia. Per questo, un gruppo di ragazzi, ha deciso di occupare l’ex ospedale psichiatrico di Collemaggio, in disuso da tempo, con lo scopo di ricreare quei punti d’incontro diventati macerie.

CaseMatte Collemaggio è uno spazio sociale autogestito frutto dell’impegno di questi ragazzi. Come dice Stefano, è “una sorta di occupazione, di protesta contro l’organizzazione civile dell’Abruzzo che all’inizio ci ha aiutati, ma poi ci ha legato le mani negandoci voce in capitolo. Nessuno ci ha interpellati per le decisioni da prendere – continua – e se non stai a quello che ti hanno proposto sei un comunista”.

La Provincia e il Comune hanno sollecitato i ragazzi ad andarsene, ma in ballo c’è la loro identità e, assicurano, non hanno alcuna intenzione di abbandonare la causa.

Attraverso numerose iniziative, CaseMatte è riuscita a creare un punto di riferimento per numerosi giovani: concerti, aperitivi, cene, proiezioni di film e presentazioni di libri animano ogni sera il parco sottostante l’edificio.