L’AQUILA – Sospensione della delibera relativa ai Prusst (Programmi di Riqualificazione Urbana e di Sviluppo Sostenibile) e nomina di un consulente esterno.

Dopo le polemiche a distanza tra l’assessore regionale Gianfranco Giuliante e il dirigente  del settore Urbanistica della Regione Abruzzo, Francesco D’Ascanio, la Giunta regionale adotta i primi provvedimenti, come rivela oggi il quotidiano Il Messaggero.

Alla base dello scontro i dubbi sollevati dall’esponente dell’Esecutivo circa il “presunto conflitto d’interessi – scrive il quotidiano – per i Prusst e per i procedimenti relativi ai commissariamenti di aree bianche (anche se D’Ascanio ha rinunciato agli incarichi in essere)”.

Nel corso di una conferenza stampa Giuliante aveva invocato l’affidamento di altri incarichi al dirigente regionale che, dal canto suo, si era dimesso da commissario ad acta per le aree bianche (ovvero le porzioni di territorio non normate dal Comune dell’Aquila per le quali i proprietari erano ricorsi al Tar per ottenere una nuova destinazione urbanistica).

D’Ascanio per ora resta al suo posto ma la Giunta “ha deciso all’unanimità – scrive il giornale – di sospendere l’efficacia della delibera dei Prusst lineari della costa (elaborata dallo stesso dirigente D’Ascanio) che si realizzerà attraverso una delibera conseguente che dovrà redigere l’assessore Giuliante”.

L’Esecutivo ha inoltre stabilito “di dotarsi di una professionalità terza che verifichi la legittimità dei percorsi relativi al quadro generale” delineato da Giuliante.