L’AQUILA – “L’accreditamento si dà alle strutture sanitarie, non alle società che le gestiscono. Come presidente di una cooperativa opero su strutture che sono della Asl e, quindi, accreditate di fatto, è chiaro che il ricorso dell’arcivescovo di Pescara, monsignor Tommaso Valentinetti, non sussiste”.
Lo spiega ad AbruzzoWeb Anna Calvarese della Cooperativa “Lavoriamo insieme”, una di quelle che partecipano alla gara da 400 mila euro all’anno per 2 anni + 2 per la gestione del Centro per adulti con autismo in apertura a Pratola Peligna (L’Aquila) lanciata dalla Asl numero 1.
Una gara oggetto del ricorso al giudice amministrativo del presule pescarese, contro il quale alcune famiglie si sono rivolte perfino a Papa Francesco, fomentando una “guerra” che si incrocia con quella per la gestione della delega, in cui c’è già stato uno scontro tra due assessori regionali, Silvio Paolucci, che ha la delega alla Sanità, e Donato Di Matteo, autore di una “invasione di campo” anche nella dinamica di favorire lo spostamento a Pescara di queste strutture.
Valentinetti ha promosso l’istanza come presidente della Fondazione “Paolo VI” e assieme a un’altra fondazione, “Il Cireneo”, guidata da Germana Sorge. I due chiedono l’annullamento della gara, lamentando che non possa essere appannaggio di cooperative non accreditate.
Una tesi che, se accolta, lascerebbe spazio a un affidamento diretto proprio alle fondazioni Paolo VI e Cireneo, “titolari di una specifica posizione concessoria e contrattuale con la Regione Abruzzo e il servizio sanitario”.
“Il Centro per l’autismo è della Asl, non delle cooperative, io fornisco solo il servizio avvalendomi di operatori, questi sì, super qualificati – ribatte la Calvarese – Se fosse vero questo quello che dicono loro, allora le cooperative non avrebbero ragione di esistere e non è così”.
“Diverso sarebbe – prosegue ancora la donna – se avessi una mia struttura, quella andrebbe accreditata e sarebbe tutta un’altra storia. È possibile che le fondazioni Paolo VI e Cireneo abbiano partecipato alla gara, potevano farlo. Sulle Faq (domande più frequenti, ndr) c’era un quesito, anche le onlus possono partecipare”.
In prospettiva-Tar, “attendo prima l’esito della gara, non mi fascio la testa poi vediamo che succede: è ancora aperta a tutti gli effetti, il ricorso è stato fatto, ma non accolto” dice la Calvarese, che chiamata a commentare l’ingente bottino, 11 milioni di euro all’anno sui 65 erogati nel complesso dalla Regione per l’assistenza, sorride amaramente: “Mi avvalgo della facoltà di non rispondere”.
Infine ricorda di essere amministratore della cooperativa “che lavora con la Psichiatria dal 1993 e che gestisce il centro dell’Aquila ex Cireneo dal 2014, dopo che la signora Sorge lo ha lasciato. La Asl ce l’ha affidato, visto che avevamo una convenzione in essere, per non sospendere il servizio, e poi abbiamo vinto la gara”.
Una gara, evidenzia, “del tutto simile a quella fatta ora per Pratola, l’unica differenza è che in città ci occupiamo di bambini e adolescenti mentre di ragazzi e adulti”, conclude.





