L’AQUILA – “Ho l’obbligo di essere esaustivo al capello per arrivare alla motivazione e qualunque cosa al di fuori non si può dire”.
Lo ha affermato il giudice unico Marco Billi che ha condannato a sei anni di reclusione i sette componenti della commissione Grandi rischi.
Avvicinato in tribunale dai cronisti che lo hanno “assediato”, il giudice non ha voluto aggiungere altro.
Intanto fonti della procura affermano che Billi si sarebbe già messo al lavoro per le motivazioni, che dovranno essere depositate entro il 20 gennaio 2013, a 90 giorni dal deposito della sentenza avvenuto martedì scorso, 22 ottobre.



