PESCARA – Al via la campagna elettorale a favore della ‘Grande Pescara’ promossa dal consigliere regionale Carlo Costantini. Tutto pronto, dunque, per scendere in campo con l’informazione in vista del referendum del 25 maggio.

Sempre più divisi sono invece i cittadini sul territorio di Pescara, Montesilvano e Spoltore in merito a tale grande fusione ma Costantini, presentando uno studio di fattibilità per la valutazione di scelte aggregative degli ambiti comunali non ha dubbi: si tratta di “un’occasione unica, da non perdere ed è giusto che con la presenza massiccia dei comitati sul territorio la gente conosca l‘importanza di questo progetto”.

”Si tratta di un vero e proprio appuntamento con la storia – ha sottolineato Costantini – per la prima volta dal 1948 in poi chiamiamo a votare più di 200 mila abitanti e per questo scenderemo in strada, allestiremo dei gazebo, organizzeremo comitati elettorali, potenzieremo la comunicazione online per parlare di questo grande progetto dove è il cittadino a scegliere”.

Come è emerso dall’incontro, l’obiettivo primario della fusione è la razionalizzazione delle risorse finanziarie umane e strumentali proprio perché venga dato luogo a una migliore e più efficiente gestione complessiva del territorio: l’aggregazione di municipalità infatti, com’è stato più volte sottolineato durante l’incontro, ha lo scopo di snellire la semplificazione delle procedure e degli iter burocratici, consentendo di programmare e gestire una crescita equilibrata su un’area vasta.

In questo modo, secondo il progetto, si potranno cogliere nel migliore dei modi le opportunità che si presenteranno sull’area stessa; in particolar modo poi questa fusione dà la possibilità di usufruire degli incentivi finanziari previsti dalla vigente legge regionale e statale creando i presupposti per un incremento dei livelli del benessere locale.

”È importante accendere il dibattito tra i cittadini – sostiene Marco Di Marzio, promotore del comitato a favore della ‘Grande Pescara’ su Spoltore – è indispensabile far loro conoscere l’importanza di questo progetto. Noi in questo momento stiamo ridisegnando la storia sul nostro territorio, per cui dobbiamo farlo scegliendo insieme”.

”Solo questo progetto di fusione – continua Costantini – è in grado di liberare risorse. Noi abbiamo raggruppato le motivazioni che ci inducono a dire si in tre blocchi fondamentali. Bisogna dire si perché con questo voto saltano oltre 100 poltrone di politici e burocrati, di tutti coloro che finora hanno rappresentato un ostacolo allo sviluppo ed alla libera iniziativa economica.

Poi bisogna dire si perché si sprigionino risorse economiche fondamentali e poi il terzo motivo per cui bisogna dire si è legato al fatto che è necessario recuperare la condizione di diventare la città del capoluogo adriatico, tornare ad attrarre quegli investimenti che negli ultimi anni hanno abbandonato la città di Pescara, la nostra città è completamente abbandonata in termini di investimenti pubblici”.

All’incontro ha partecipato il Professor Daniele Angiolelli, che ha redatto il progetto sulla ‘Grande Pescara: ”Nel nostro progetto l’innovazione sta proprio nel provare a fondere più di 200 mila abitanti, è un progetto ambizioso, finora è stato realizzato su comuni molto più piccoli ma l’invito a dire ‘si’ è legato ai numerosi ‘pro’ che esso sicuramente offre”.