L’AQUILA – “Gli impianti di Campo Imperatore, sul versante aquilano del Gran Sasso, non solo non apriranno a dicembre, come promesso in più di un’occasione, ma con tutta probabilità neanche a gennaio, nella speranza di tutti di non dover considerare la stagione definitivamente compromessa. Si dica piuttosto chiaramente e realisticamente quando gli impianti saranno nelle condizioni di aprire; è un diritto di tutti saperlo”.
È quanto dichiara in una nota il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio comunale dell’Aquila, Stefano Palumbo, a margine dell’ennesimo slittamento nella riconsegna dei lavori alla seggiovia delle Fontari, iniziati il 10 luglio scorso. “Non mi diverte affatto scendere in polemica con il sindaco Pierluigi Biondi – spiega – ma occorre sottolineare che ad aver dato l’illusione ai cittadini aquilani che la stagione sciistica sul Gran Sasso potesse partire prima di Natale, sono stati prima l’avvocato Domenico De Nardis a qualche giorno dal suo insediamento nell’atipico ruolo di commissario e lo stesso Biondi solo due settimane fa, rispondendo piccato alla denuncia della Cgil, sul mancato pagamento dei dipendenti del Centro turistico del Gran Sasso”.
“Dichiarazioni istituzionali, sulla scorta delle quali sono stati fatti abbonamenti stagionali, programmate attività da parte della scuola sci, degli albergatori e probabilmente anche da parte di chi aveva deciso di trascorrere qualche giorno di vacanza sulla nostra montagna – aggiunge – Si apprende invece che in condizioni di bel tempo, ricordo che siamo a gennaio, mancherebbero ancora almeno altri 20 giorni di lavori ai quali andrebbero aggiunti i tempi necessari al collaudo da parte dell’Ufficio speciale trasporti a impianti fissi, per il collaudo”.
“Da troppi anni ogni stagione sul Gran Sasso è caratterizzata da difficoltà di ogni genere ma fare peggio addirittura dello scorso anno, quando a compromettere la stagione ci fu prima l’assenza di neve fino a metà gennaio e poi la nevicata eccezionale con una slavina che tranciò i tralicci dell’Enel, sarebbe un primato dalle disastrose conseguenze – conclude – Continuare a mentire deliberatamente per nascondere le proprie responsabilità o per giustificare l’assurda nomina di un dirigente comunale, al posto del precedente amministratore unico, rischia di peggiorare solo le cose”.



