L’AQUILA – “Non c’è neve, e su questo ci possiamo fare poco, con la chiusura della funivia abbiamo avuto però un sensibile calo delle presenze. Non ci resta che sperare che tutto si risolva il prima possibile”.

Giorno di natale a Fonte Cerreto: a parlare è Piergiovanni Orzieri, direttore del food and drink e struttura ricettiva La Villetta, che come la collega Ada Fiordigigli, dell’omonimo hotel a fianco, contano i danni, e le ore, dopo che la funivia che porta alla stazione invernale di Campo Imperatore e sulla vetta più alta dell’Appennino è stata fermata dal Ministero per le Infrastrutture ed i Trasporti, a seguito ad un esposto alla Prefettura e al sindaco dell’Aquila, di un cittadino che segnalava problematiche nelle funi dell’impianto.

Nel suo locale comunque tanti avventori, per un aperitivo nel pomeriggio di Natale, ma sensibilmente meno dell’anno scorso sono i turisti e le camere occupate a Fonte Cerreto. Alla Villetta c’era anche Luigi Faccia, consigliere comunale di maggioranza di centrodestra, con delega alle politiche della montagna, e maestro di sci, che assicura: “il parere del Ministero arriverà a breve, spero entro il 28 dicembre, e allora sono certo si potrà ripartire”.

I tecnici dell’Agenzia nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture stradali e autostradali hanno del resto già effettuato i controlli, la scorsa settimana, e si attende ora la valutazione della relazione tecnica. In caso di responso negativo, sarebbe compromessa l’intera stagione sciistica.

Le polemiche politiche hanno intanto preso di mira anche la gestione del Centro Turistico del Gran Sasso, azienda pubblica che gestisce funivia e stazione di proprietà del Comune dell’Aquila, di cui è presidente Dino Pignatelli che però ha spiegato che la “funivia era stata chiusa per lavori di manutenzione proprio per lo spostamento di una delle quattro funi, e quest’anno abbiamo fatto due controlli, in uno, ogni 12, per verificare lo spostamento, sia pure ridotto, di una delle quattro funi – spiega ancora Pignatelli -. L’agenzia nazionale ci ha autorizzati. Poi, è arrivato l’esposto”.

Intanto ai titolari delle attività non resta che attendere.

Spiega ancora Orzieri: “la funivia è molto importante per noi, anche in assenza di neve. Su a Campo imperatore ci si va non solo per sciare, ma per godere del panorama, per passeggiare e fare escursioni. Soprattutto con giornate così belle e assolate. Ed è un peccato, questa estate c’è stato un boom di presenze, abbiamo avuto tanta nuova clientela, da Francia e Stati Uniti, ma anche dalla costa, non solo abruzzese, ma pugliese e marchigiana”.

Entrando nel merito dello stop, “non ho nelle competenze tecniche per dire se si poteva fare prima o meglio, se si poteva evitare tutto questo”. Al di là di questo Orzieri coglie l’occasione per auspicare maggiore attenzione su un polo importantissimo del turismo Aquilano e non solo, “ad esempio sarebbe una buona idea mettere finalmente un bancomat, visto che i più vicini a paganica e sarebbe un’operazione sostanzialmente a costo zero. Sarebbe utile anche un benzinaio anche se mi rendo conto che è un po’ più complicato”.

Sulla stessa lunghezza d’onda Ada Fiordigligli, “il danno c’è, abbiamo meno presenze rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, anche perché con la funivia chiusa, grande attrattore per i nostri clienti, si percepisce che tutto sia chiuso, ma ovviamente non è così. Del resto a Campo imperatore si può salire anche in auto, visto che la strada è stata opportunamente lasciata aperta”.

Ma poi Fiordigigli aggiunge: “voglio essere ottimista, i controlli sulla funivia del resto erano stati fatti, a settembre e ottobre, da parte dei tecnici dell’Alpintec spa, grandi professionisti che fanno manutenzione negli impianti del Nord Italia, e ci hanno già detto che anche la fune ora attenzionata non presenta problemi, possiamo stare tranquilli per i prossimi 5 anni. Poi c’è stato l’esposto, e la necessità di ulteriori controlli, all’esito dei quali sono certa che arriverà il nulla osta”.

Infine Luigi Faccia, che dopo la  pubblicazione dell’esposto su Abruzzoweb aveva sostenuto che tutto era in regola in occasione della revisione periodica ventennale, e su facebook aveva parlato, anche di procurato allarme.

Afferma ora Faccia, a questa testata: “notizie sull’esito della perizia ne avremo dopo il ponte natalizio, il 27 o 28 dicembre, le prove magneto-induttive sulla fune sono terminate fatte mercoledì scorso e sono ottimista in una celere risposta del Ministero alla loro relazione tecnica.  La sicurezza deve essere al primo posto, ci mancherebbe, ma certo è che questa vicenda ci ha fatto una cattiva pubblicità, la notizia si è diffusa in tutta Italia”.