L’AQUILA – Via libera dell’Ustif all’apertura degli impianti di risalita del Gran Sasso.
Hanno dato esito positivo, infatti, i controlli dei tecnici che ieri mattina hanno effettuato un nuovo sopralluogo a Campo Imperatore.
L’indiscrezione resa da AbruzzoWeb è stata confermata anche dal sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, che ha detto “gli impianti erano pronti, ma purtroppo solo oggi sono riusciti a venire i tecnici dell’Ustif. L’ultima volta c’era bufera e fu impossibile effettuare i controlli. Mi dispiace che nei giorni di Natale non sia stato possibile aprire gli impianti, ma non è dipeso da noi”.
Con l’ok da parte dei tecnici gli impianti saranno aperti già da questa mattina, “compatibilmente con le condizioni atmosferiche” come riporta una nota del Comune.
Anche il direttore d’esercizio degli impianti, Dino Pignatelli, che ha assistito alle operazioni di collaudo durate circa tre ore conferma che “i controlli sono stati superati e già da questa mattina alle 8 gli sciatori potranno salire in quota con la funivia. Finalmente si può partire con la stagione sciistica”.
Non si placano, intanto, le polemiche di albergatori e gestori di attività ricettive del Gran Sasso, che ieri hanno manifestato a Fonte Cerreto esponendo striscioni di protesta e chiedendo anche le dimissioni del primo cittadino del capoluogo. Ieri, commentando la protesta, l’assessore al turismo Lelio De Santis aveva preconizzato che gli impianti potessero riparire “già dal 28. Qualcosa si poteva fare meglio e prima,e già l’ho detto, ma ora le polemiche non servono a nulla” auspicando un rapido processo di privatizzazione delle strutture per avviare il tanto sospirato del comprensorio del massiccio appenninico.
Lo slittamento della riapertura degli impianti (annunciata in più di un’occasione nei giorni scorsi, salvo poi essere smentita) ha costretto gli albergatori a disdire le prenotazioni che erano giunte nei giorni scorsi dopo le abbondanti nevicate registrate nei giorni dell’Immacolata.
Tutta da valutare, invece, la capacità di recuperare, in pocchissimi giorni, prenotazioni e appeal in vista di Capodanno.
L’associazione Gran Sasso 360, che riunisce gli operatori di Campo Imperatore, ha anche annunciato l’intenzione di procedere ad una class action contro il Comune per il recupero dei danni d’immagine ed economici degli iscritti nonché degli sciatori titolari di skipass stagionali.
A tutto questo si aggiunge, inoltre, il contenzioso che presto potrebbe instaurarsi tra il Comune e l’ormai ex presidente del Centro turistico del Gran Sasso, Alessandro Comola, che in una nota inviata il giorno di Natale (sottoscritta dallo stesso come “Il presidente”) ha contestato la regolarità della convocazione dell’assemblea dei soci del 18 dicembre scorso durante la quale il sindaco Cialente lo ha, di fatto, sfiduciato nominando al suo posto Umberto Beomonte Zobel quale nuovo presidente.
Nella stessa occasione, inoltre, furono designati quali componenti del nuovo consiglio d’amministrazione Nunzio Buzzi, presente anche nel vecchio cda, ed il dirigente comunale del settore Ricostruzione pubblica Mario Di Gregorio.
MANTINI (UDC): “FATTO DANNO ALL’ECONOMIA LOCALE”
“I collaudi sono stati fatti, è una buona notizia. Forse gli impianti del Gran Sasso riapriranno ma restano l’amarezza, la delusione degli aquilani e i danni provocati al turismo e al’economia locale. Il messaggio che si è diffuso in Italia sulla stazione del Gran Sasso parla di inefficienza, di impreparazione”.
Lo afferma il deputato dell’Unione di centro Pierluigi Mantini.
“Non amo le polemiche e colgo l’occasione pe rifare gli auguri per un anno migliore a tutti gli aquilani, ma l’inefficienza domina tutta la ricostruzione”.
“Anche il ministro Barca è stato deludente sulla gestione del modello del contributo diretto e sui contributi Inps e Iail”, aggiunge Mantini, che conclude: “occorre essere seri se vogliamo conservare la giusta speranza di un 2013 migliore per L’Aquila e gli aquilani”.






