L’AQUILA – Far rivivere e risplendere, sia d’estate che d’inverno, lo storico rifugio di Montecristo.

È questo l’obiettivo di Monya Giusti, imprenditrice aquilana molto conosciuta per aver dato vita, dal punto di vista turistico, al Rifugio Mandolò, a Fonte Cerreto, base della Funivia del Gran Sasso d’Italia, a pochi chilometri da Montecristo.

Vinto il bando comunale per la gestione del Rifugio di Montecristo, Monya ha deciso di rivoluzionare completamente sia i locali del bar e del ristorante, sia l’esterno.

Per aprire la stagione estiva entro la metà di giugno. 

E, soprattutto, “per dare un’ulteriore spinta allo sviluppo turistico del Gran Sasso”.

“Sarà un vero e proprio ‘stabilimento0 di montagna, in un ambiente meraviglioso, lo dico con orgoglio – dice Monya Giusti ad AbruzzoWeb – con pavimenti in legno, cucine ripristinate, impianti nuovi, un porticato nuovo di zecca all’esterno, mentre all’interno ‘brillerà’ il camino con di fronte i divani Chester. Ovviamente, è previsto il wifi gratuito”.

Una rivoluzione, quella che sta mettendo in atto l’imprenditrice, che si allarga al noleggio di biciclette a pedalata assistita.

“Non solo – svela Giusti – visto che all’interno del Rifugio ci sarà pure la vendita di prodotti tipici locali”.

Inoltre, “sarà possibile acquistare carne e arrosticini da poter cucinare in appositi spazi esterni. In tutto, i posti saranno circa trecento. Sarà una struttura in grado di soddisfare il turismo estivo ed il turismo invernale. Si passerà, insomma, dalla tintarella sotto il sole d’estate, alle serate invernali all’insegna del piano bar di grande livello grazie ad uno splendido pianoforte a coda”.

Nell’immenso piazzale del Rifugio, poi, saranno installati tre punti di ricarica elettrica per i camper.

“Sono pronta per partire con la versione 2.0 del Rifugio di Montecristo, dopo il successo, che continua, con Mandolò”, conclude Monya Giusti.

Lo staff sarà composto da Monya Giusti, suo marito Riccardo Manzi, Laura Ferrone e suo marito Mario Giusti, maestro di sci, fratello di Monya. (r.s.)