L’AQUILA – “Il Forum H2O contrasterà in ogni sede la proposta di riperimetrazione del Sito di Interesse Comunitario del Parco nazionale del Gran Sasso”.
Così, in una nota, Augusto De Sanctis del Forum H2O commenta la notizia della proposta di revisione dei confini del sito della rete europea Natura2000 avanzata al Ministero dell’Ambiente qualche giorno fa da una delegazione della Regione Abruzzo guidata dal presidente Marco Marsilio.
“Stiamo parlando – continua il Forum H2O – della tutela di un patrimonio idrico e naturalistico di rilevanza mondiale, come certificato da decenni di studi. In queste aree delicatissime i progetti devono essere sottoposti alla procedura di Valutazione di Incidenza Ambientale. Un’eventuale esclusione di aree aprirebbe la strada all’elusione di questo strumento fondamentale non solo di analisi degli impatti ma anche e soprattutto di trasparenza e partecipazione pubblica, in quanto gli elaborati progettuali devono essere resi pubblici preventivamente alle decisioni”.
Gli ecologisti parlano quindi di “rischio oscurantismo per tutte le decisioni che riguardano alcune attività dei Laboratori nazionali di Fisica nucleare e quelle di manutenzione dei tunnel autostradali, che in questi anni hanno suscitato forti preoccupazioni e determinato casi di contaminazione delle acque, questioni poi affrontate anche in un procedimento penale”.
“Dopo le nostre denunce del 2017 i Laboratori svolgono per ogni nuovo esperimento la procedura valutativa, con documenti aperti al pubblico. Recentemente è stato possibile conoscere e discutere anche da parte dei media delle proposte progettuali dei commissari circa gli interventi da svolgere nel sistema Gran Sasso solo grazie ai documenti depositati per questa procedura. Non vorremmo tornare ai tempi bui dell’esperimento con sostanze radioattive SOX di cui venimmo a conoscenza solo grazie a una segnalazione anonima. Giusto per far capire il livello della questione, diversi articoli scientifici hanno sostenuto che l’emissione di una nube radioattiva nel 2017 nell’est Europa era collegata alle attività di preparazione nell’oscuro e famigerato impianto di Mayak in Russia della sorgente radioattiva destinata al Gran Sasso per questo esperimento, poi abortito. Questi metodi devono appartenere al passato”.






