CASTELLI – Nella serata di mercoledì 3 agosto, organizzata dal Comune di Castelli (Teramo), si è tenuta una riunione-assemblea dei sindaci della montagna (zona sottomontana del Gran Sasso).
Erano presenti i sindaci dei Comuni delle province di Teramo, L’Aquila e Pescara e più precisamente i sindaci di Isola del Gran Sasso, Castelli, Pietracamela, Fano Adriano, Crognaleto (per delega), Pizzoli, Castel del Monte, Calascio, Farindola, Basciano, Colledara, e Tossicia (per delega).
Erano presenti anche il Cai di Castelli, l’amministrazione separata di Arischia, cittadini che rappresentavano a vario titolo altre organizzazioni dell’Aquila e Teramo, il presidente, dott. De Vico, e il vice presidente, Antonello Pescosolido, del Sistema turistico montano del Gran Sasso.
Il sindaco di Castelli nell’aprire i lavori ha illustrato ai presenti la necessità di iniziare a pensare e condividere progetti di ampio respiro per riuscire a invertire una tendenza drammatica che sta determinando lo spopolamento della montagna.
“Le zone montane, infatti – ha detto il primo cittadino Enzo De Rosa – stanno pagando un prezzo altissimo a una crisi che sembra non dire mai basta. Le aree interne vivono a stenti con pochissime attività imprenditoriali in grosse difficoltà e imprese turistiche e artigianali che stanno ormai esalando l’ultimo respiro. Lo spopolamento negli ultimi anni ha decimato diversi paesi”.
“L’unico settore economico che ha la possibilità di migliorare – ha spiegato – è il turismo anche perché la nostra zona ha delle peculiarità che tutti ci invidiano ma che non riusciamo a farle diventare sistema per mancanza di infrastrutture, di idee, di coordinamento e di piani commerciali. Una filiera implosiva che ha troppe variabili e che si perde comunque e soprattutto per la mancanza di adeguate e specifiche infrastrutture e guide commerciali. La costa ha una grande risorsa che sicuramente è più semplice veicolare: il mare e ciò che ne consegue”.
“La grande risorsa delle zone interne è l’ambiente – ha proseguito – l’ambiente montano, il massiccio del Gran Sasso d’Italia. È intorno a questo grande nome che vi è la necessità di costruire il progetto della Montagna e creare un richiamo turistico di valenza internazionale iniziando a far comunicare e quindi collegare tutte le eccellenze presenti alle pendici del Gran Sasso d’Italia”.
“Ecco l’importanza – ha detto – di individuare un Periplo sottomontano del Gran Sasso, un percorso continuo che visiti tutti i Borghi e i paesi del Gran Sasso e unisca tutte le eccellenze territoriali per integrarle in un’offerta unica che arricchirà l’intera Regione Abruzzo in termini di risonanza e flusso turistico”.
Tutti gli altri sindaci, cominciando dai primi cittadini di Isola del Gran Sasso e di Pietracamela, interessati direttamente da una prima azione facente parte di questo progetto che è quella di collegare immediatamente e per via diretta i loro due comuni che oggi soffrono di incomunicabilità e di mancati scambi commerciali, si sono detti favorevoli, in via di massima, alla soluzione prospettata, pur presentando cenni sulle varie difficoltà che si andrebbero a incontrare, non ultima la posizione del Parco del Gran Sasso e l’assenza di Organi di funzionamento quali la Comunità del Parco e il Consiglio direttivo che perdura da anni.
Altri sindaci hanno offerto spunti sulla necessità di considerare e integrare totalmente il territorio interessato dal periplo onde condividere gli stessi interessi.
L’intervento del sindaco di Farindola, Antonio De Vico, anche e soprattutto nella veste di presidente del STL del Gran Sasso, sottolinea che i molteplici interessi possono benissimo integrarsi ed essere tutelati all’interno della stessa STL, Organo territoriale previsto dalla legge e quindi le varie azioni potranno essere tranquillamente coordinate e promosse in maniera organica qualora venissero approvate e richieste da questa Costituente dei sindaci della Montagna.
De Vico ha chiesto inoltre la partecipazione alla STL dei Comuni ancora non iscritti e di contribuire all’approvazione Regionale dell’Organismo.
Anche i sindaci di Colledara e di Pizzoli sono convenuti offrendo nel contempo spunti di vario tipo.
Il sindaco di Calascio ha sottolineato l’importanza di progetti strategici come quello presentato da De Rosa e che bisogna ricercare tutte le strade per farlo approvare e finanziare anche polemizzando con il Parco che, a parer suo, non ha affatto inciso sullo sviluppo della zona se non per divieti e vincoli.
Riprendendo la parola il sindaco di Castelli, ha rimarcare che i Comuni situati all’interno del “cratere” del terremoto potranno usufruire dei finanziamenti previsti per il piano socio-economico dei Piani di Ricostruzione e che quindi presentando le stesse previsioni, studi e richieste potranno facilmente accedervi. A tal proposito chiede al presidente della STL, dott. De Vico, di far redigere al consulente economico della STL questi piani e di condividerli con i Comuni interessati.
Al fine di poter diventare una vera forza propositiva e determinante, il sindaco De Vico ha invitato i presenti a riconoscere l’“Assemblea dei Sindaci della Montagna” così come si è spontaneamente formata, nella quale, a livello paritetico, verranno analizzate tutte le proposte che ognuno vorrà sottoporre all’attenzione.
Inoltre ha invitato tutti i sindaci a presenziare a una manifestazione con fiaccolata a favore del “Periplo della Montagna” che si terrà mercoledì 10 agosto, alle 20.30, a Isola del Gran Sasso, frazione di Forca di Valle, bivio Cesa di Francia-Ornano, nella quale, muniti di fascia tricolore, dovranno intervenire sui temi a loro cari.
L’Assemblea condividendo in via di massima quanto proposto, avanza la proposta di organizzare prossimi incontri onde elaborare le concrete azioni da farsi.





