L’AQUILA – L’Autorità garante della concorrenza e del mercato potrebbe aver revocato il rating della legalità alla Gran Sasso Acqua Spa, la società a totale partecipazione pubblica che gestisce il ciclo idrico integrato del Comune dell’Aquila e in altri 24 comuni del territorio.
Almeno questo sembrerebbe andando a verificare il database dell’Authority, sul sito www.agcm.it, dove a chiare lettere si nota che manca il rating alla Gsa, presieduta da Americo Di Benedetto. Ignoto, al momento, il motivo.
ll rating di legalità ha durata di 2 anni dal rilascio, è rinnovabile su richiesta e attribuisce da una a tre stellette come valutazione. Quello alla Gran Sasso Acqua era stato concesso nel febbraio 2015 e sarebbe scaduto nel febbraio 2017.
Per ottenere il rating occorre che l’azienda risponda a un lungo elenco di requisiti. Nell’impresa, per esempio, l’imprenditore e le figure di vertice non devono essere destinatarie di sentenze di condanna né di misure cautelari per illeciti amministrativi, o essere state condannate per illeciti.
Non deve essere stata condannata l’azienda per illeciti antitrust gravi o per violazioni del codice del consumo, per mancato rispetto delle norme a tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, per violazioni degli obblighi retributivi, contributivi, assicurativi e fiscali nei confronti dei propri dipendenti e collaboratori.
La società deve essere al posto con il fisco, e ancora, per raggiungere l’eccellenza, ovvero dalle due alle tre stellette, deve rispettare i contenuti del Protocollo di legalità sottoscritto dal ministero dell’Interno e da Confindustria, utilizzare sistemi di tracciabilità dei pagamenti anche per importi inferiori rispetto a quelli fissati dalla legge, adottare una struttura organizzativa che effettui il controllo di conformità delle attività aziendali, adottare processi per garantire forme di Corporate social responsibility, essere iscritta in uno degli elenchi di fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativi di infiltrazione mafiosa, avere aderito a codici etici di autoregolamentazione adottati dalle associazioni di categoria, di aver adottato modelli organizzativi di prevenzione e di contrasto della corruzione.
In caso di perdita di uno dei requisiti base, necessari per ottenere una ‘stelletta’, l’Autorità dispone la revoca del rating. Se vengono meno i requisiti grazie ai quali l’azienda ha ottenuto un rating più alto l’Antitrust riduce il numero di stellette.






