Dalla Gran Sasso Acqua S.p.a. riceviamo e pubblichiamo:

In relazione alle notizie di stampa diffuse in data odierna in merito alla gestione del Servizio Idrico Integrato della Regione Abruzzo si prega di voler pubblicare il seguente comunicato stampa.

Al fine di evitare inopportune generalizzazioni che con il presente comunicato si stigmatizzano, la Gran Sasso Acqua S.p.a smentisce vigorosamente, nettamente e precisamente che nel suo caso specifico la decadenza dell’affidamento del Servizio Idrico Integrato nell’ambito territoriale ottimale n.1 Aquilano possa essere nemmeno per ventura connessa ad una “gestione senza controlli, poco efficace, caratterizzata da sprechi elevati, costi raddopiati e clientele”.

La Gran Sasso Acqua S.p.a. rispetta pedissequamente tutte le disposizioni in maniera di controllo analogo, non opera assunzioni di personale da oramai cinque anni e non sostiene alcun costo per consulenze e/o spese di rappresentanza, come del resto certificato dalla citata verifica di “due diligence” promossa dall’Assessore Di Paolo.

Benchè non dovrebbe essere necessario, giacché purtroppo a tutti noto, si precisa inoltre che questa società, oramai da quasi due anni, sta puntualmente ed efficacemente garantendo il servizio idrico integrato a tutti i suoi utenti nonostante la situazione di totale ed assoluta emergenza causata dal sisma del 6 aprile che ha devastato la città di L’Aquila ed i comuni limitrofi e che ha causato ingenti e immaginabili danni alle infrastrutture idriche nonchè una perdita di fatturato di oltre il 50% (tutto il resto è pura generalizzazione…).

Non si ravvisa la necessità di alzare un polverone sulla materia soprattutto ove si consideri che sia i gestori che la Regione Abruzzo sono a conoscenza delle notevoli difficoltà del settore, che stanno cercando congiuntamente di superare, per niente riconducibili ad assenza di controlli e gestione clientelare (almeno nel nostro caso).

Si ravvisa invece una inopportuna voglia di visibilità di certa stampa (nello specifico Il Centro ed Abruzzoweb.it) nei confronti della quale la Gran Sasso Acqua S.p.a. ed i suoi amministratori si riservano di tutelare la propria immagine nelle sedi competenti.

Ogni diversa interpretazione degli accadimenti di cui sopra è destituita di ogni fondamento.

Il presidente Dott. Americo Di Benedetto

Peccato che l’esigenza di una proroga dei contratti di gestione per scongiurare l’interruzione del servizio e la gara pubblica che potrebbe causare la privatizzazione arrivi da una delibera di Giunta dello scorso 29 dicembre e nella stessa delibera la Regione indica le società in decadenza che oggi non hanno i requisiti.

Evidentemente la Gsa rigetta l’analisi della Regione, non certo l’articolo che ha solo riportato quanto scritto sulla delibera.

Non si capisce inoltre a cosa si riferisca il presidente Di Benedetto con la definizione “certa stampa”. (red)