ROMA –  Il governo starebbe valutando, nel pacchetto manovra di lunedì, anche l’aumento delle aliquote Irpef di 2 (ma anche fino a 3) punti per gli scaglioni oggi al 41 e 43% che passerebbero così al 43 e 45%.

IN ARRIVO TASSA SU POSTO BARCA 

 Il governo starebbe valutando una tassa per i “diritti di stazionamento delle imbarcazioni”. Secondo quanto si apprende la nuova imposta riguarderebbe non il possesso di una imbarcazione ma il suo stazionamento in un porto turistico

VERSO LEGGE DELEGA REVISIONE ESTIMI CATASTALI  

Possibile rinvio per la revisione degli estimi catastali: secondo quanto si apprende la questione potrebbe essere demandata ad una legge delega. L’ipotesi di cui si era parlato finora era una rivalutazione secca e immediata del 15%

IPOTESI SCURE GOVERNO SU SANITA’ E TRASPORTI 

 La sanità non uscirà intoccata dalla manovra che il governo Monti si appresta a varare: il taglio di 2,5 miliardi di euro al Fondo sanitario nazionale, previsto dalla manovra di agosto per il 2013, potrebbe essere anticipato già all’anno prossimo. E per il 2013 potrebbe arrivare a 5 miliardi di euro. E anche il trasporto pubblico locale non sarà alimentato da risorse nuove, come da tempo chiedono di fare i presidenti delle Regioni. E’ quanto avrebbero appreso i governatori, in incontri informali con esponenti del governo avuti in questi giorni a Roma, alla vigilia dell’atteso vertice con il nuovo esecutivo Monti, previsto per domenica mattina a Palazzo Chigi. Le notizie per i presidenti delle Regioni sono dunque pessime. Il trasporto pubblico locale, per il quale sono stati previsti finora trasferimenti solo per 400 milioni di euro, perderebbe dunque più di 1 miliardo e mezzo rispetto agli anni passati e ai presidenti delle Regioni non rimarrebbe altra strada, per rastrellare risorse per finanziarlo, che aumentare l’accisa sui carburanti. E altre notizie molto preoccupanti arrivano sul fronte della sanità con il taglio di 2,5 miliardi per il 2012 e 5 miliardi per il 2013. Nel 2012, inoltre, il Servizio sanitario nazionale avrebbe meno costi pari a 600 milioni grazie alla razionalizzazione della spesa farmaceutica, oltre ad una ulteriore riduzione di quasi 1,2 miliardi per il blocco dei contratti al personale. Il Fondo sanitario nazionale, al quale il Patto par la salute 2010-2012 assicurava 104,6 miliardi per il 2010, 106,9 per il 2011 e 108,7 per il 2012, scenderebbe, il prossimo anno, a poco più di 106 miliardi. Tra il 2012 e il 2014, secondo calcoli delle Regioni, complessivamente il finanziamento del Servizio sanitario nazionale subirà tagli per circa 17 miliardi di euro.

CREDITO IMPOSTA RICERCA A 12%  

Arriva un credito di imposta “per attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale”: varrà il 12% dei costi sostenuti fino a 1 milione di euro. E’ quanto di legge nella ‘bozza’ del decreto legge, lunedì al consiglio dei ministri, che l’ANSA è in grado di anticipare

BONUS ENERGIA 55% FINO A 2014  

“Le detrazioni dall’imposta lorda per interventi di efficienza energetica” vengono prorogati anche negli anni 2012-2013 e 2014. E’ quanto si legge nella bozza del decreto legge che lunedì sarà all’esame del cdm e che l’ANSA é in grado di anticipare

CDM LUNEDI’; MONTI SUBITO A CAMERA E SENATO  

La riunione del Cdm è stata confermata per lunedì mattina. Subito dopo il presidente del Consiglio Mario Monti andrà alla Camera (h.16) e al Senato (verso le 18) per illustrare la manovra. Lo si apprende in ambienti di governo

NAPOLITANO, CONCILIARE RIGORE CON EQUITA’ 

“La profondità della crisi economica richiede che nel nostro Paese si assumano misure conseguenti in grado di conciliare il rigore con l’equità e di promuovere l’indispensabile crescita della nostra economia”. Lo afferma Giorgio Napolitano in un messaggio al congresso del Psi che ha iniziato oggi i suoi lavori a Fiuggi

FITTA AGENDA DI INCONTRI PER MONTI 

Girandola di incontri tra domani e domenica per il premier Mario Monti. I leader del Terzo Polo Pier Ferdinando Casini (Udc) e Francesco Rutelli (Api) ed il capogruppo dei deputati Fli Benedetto Della Vedova lo vedranno domani alle 10,30.

Poi alle 12 Monti incontra il Pdl, con Alfano, Gasparri e Cicchitto. Andrò con grande apertura di spirito – sottolinea Alfano – perché avendo votato la fiducia al governo poco tempo fa non possiamo porre in dubbio la manovra”. Ma la manovra, prosegue, “non è però un provvedimento economico insapore e incolore come l’acqua. Quindi vogliamo sapere quale sarà il suo colore e il suo sapore”. Il segretario del Pdl assicura comunque che da parte del suo partito non c’é intenzione di mettere “paletti”, né di avviare “negoziati o trattative” perché si confida sul fatto che Monti metta a punto misure “il più possibile equilibrate” e “utili all’Italia”, capaci di dare “risposte al paese e non creare problemi sociali”.

Infine il premier incontrerà il segretario del Pd Pier Luigi Bersani, domani sera alle 21. Domenica Monti ascoltera’ le parti sociali. Alle ore 12 di domenica prossima a palazzo Chigi andranno anche i rappresentanti delle Regioni e delle Province autonome. Il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, ha convocato per lo stesso giorno, alle ore 9.30, una riunione straordinaria della Conferenza. All’incontro con il governo parteciperanno anche Comuni e Province.

F.CRISTIANA, IN ESECUTIVO MONTI C’E’ NOTA STONATA  

 Nella compagine del governo Monti e nelle misure a cui sta lavorando “non possiamo tacere, con rammarico, una prima ‘nota stonata’”: “la totale assenza, nello spartito, della parola famiglia”. E’ quanto sottolinea Famiglia Cristiana nell’editoriale di apertura del numero in edicola dal prossimo 7 dicembre, anticipato oggi. “Pronti a ricrederci, se smentiti dai fatti”, aggiunge il settimanale dei Paolini. “Negli anni recenti (da Prodi, a Berlusconi e Monti), siamo passati da un ministero per la Famiglia, al sottosegretariato, al nulla attuale. Bruttissimo segnale. Anche per la forte presenza di ministri cattolici nel Governo. Sebbene in passato ci siano state più parole, passerelle e promesse che impegni concreti – si legge nell’articolo -. Ma, ora, il silenzio sulla centralità della famiglia è assordante. Nella crisi, la famiglia s’é rivelata il miglior ‘ammortizzatore sociale’. Ha tenuto in piedi il Paese. Meglio dello Stato. Ha ammortizzato povertà crescenti, garantito assistenza ad anziani e disabili. E si è fatta carico della disoccupazione dei giovani, ormai alle stelle”.