L’AQUILA – Anche all’Aquila, come in molte altre città d’Italia la Giovane Italia e Azione universitaria, movimenti giovanili del Popolo della libertà, hanno protestato contro “la nascita di questo nuovo governo tecnico nominato dall’alto senza aver tenuto conto delle libere elezioni per chiedere il parere degli italiani”.

“Non è possibile che siano i mercati a decidere chi debba governare una nazione e non i cittadini”, si legge in una nota.

“Desideriamo esprimere tutta la nostra disapprovazione nei confronti di questo ‘commissariamento’ – conclude Au – proprio nel giorno in cui il neo presidente del Consiglio, Mario Monti, ha reso noto i nomi dei nuovi ministri della repubblica, ritenendo che non ci sia vero sviluppo economico senza democrazia”.

“Sovranità al popolo non alle banche”. È la scritta che, invece, campeggia sullo striscione affisso dai militanti di Giovane Italia Teramo, che hanno esposto il loro striscione lungo la strada statale 80, all’entrata della città di Teramo, nelle prime ore del pomeriggio.

“Crediamo fermamente nella necessità di un primato della politica sull’economia. Purtroppo decenni di dissennate politiche finanziarie hanno fatto sì che il debito pubblico italiano lievitasse a dismisura rendendo il nostro paese schiavo dei signori dello spread – dichiara Carolina Varchi, dirigente nazionale di Giovane Italia – Non festeggiamo la nascita di un governo non votato dagli italiani e, a differenza della sinistra, non vogliamo che Monti abbia carta bianca. Realizzati i provvedimenti necessari a rispettare il patto con l’Europa pretendiamo le elezioni perché gli italiani scelgano da chi farsi governare”.

L’iniziativa si è svolta in tutta Italia da Nord a Sud, a Milano è previsto un presidio davanti la sede di Goldman Sachs e a Roma i militanti hanno esposto lo striscione dinanzi al Quirinale.