L’AQUILA – “Il mondo come una torre di Babele in frantumi, come luogo della confusione? La globalizzazione come una sorta di impazzito ‘Bolero’ di Ravel?”.
Questi gli interrogativi posti da Marco Fanfani, presidente della Fondazione Carispaq, presentando “Babel”, il nuovo saggio del giornalista aquilano Salvatore Santangelo (Castelvecchi).
Il presidente ha voluto sottolineare l’intuizione dell’autore, che ha colto la deleteria sovrapposizione tra Globalizzazione, Mafie transnazionali e Conflitti globali.
Globale diventa quindi sinonimo di disordine, di caos.
Mimmo Srour, Luigi D’Eramo e Fabrizio Di Stefano hanno raccolto e rilanciato queste provocazioni, interpretando le traiettorie strategiche della crisi delle Istituzioni comunitarie e l’ascesa dei populismi.
Un pubblico numeroso, attento e partecipe è stato un elemento centrale dell’evento, il primo di una serie che proseguirà domani a Tivoli, per approdare poi a Pratola (27.07), San Demetrio (29 luglio), Roccaraso (3 agosto) e Villalago (12 agosto).



