L’AQUILA – Giornata trafficata, oggi, nel municipio aquilano di palazzo Fibbioni, con un viavai di neo eletti e nominati del Consiglio e della Giunta di Pierluigi Biondi che faranno la loro prima uscita ufficiale in aula tra una settimana esatta, venerdì 14.

Oggi, d’altronde, era l’ultimo dei dieci giorni utili per il primo cittadino per convocare l’assemblea civica, per la prima e ultima volta visto che dalla seconda in poi spetterà al futuro presidente, Roberto Tinari.

E così, negli uffici ai Quattro cantoni gli 8 consiglieri scelti per ricoprire l’incarico di assessore hanno firmato l’accettazione e contestualmente sono decaduti dall’aula.

Guido Liris e Sabrina Di Cosimo di Forza Italia, Emanuele Imprudente e Luigi D’Eramo di Noi con Salvini, Alessandro Piccinini e Carla Mannetti di Fratelli d’Italia, insomma, si presenteranno al primo Consiglio già da componenti della Giunta e formalmente non saranno mai stati seduti sui banchi dei consiglieri.

Subito dopo di loro è cominciata la processione dei nuovi consiglieri che entreranno con la surroga dei fuoriusciti: Ferdinando Colantoni e Giancarlo Della Pelle di Fi, Francesco De Santis e Fabrizio Taranta di Ncs e Berardino Morelli e Marcello Dundee di Fdi, alcuni dei quali richiamati in fretta e furia.

Molti di loro hanno esternato sui social la loro felicità per l’ufficializzazione dell’ingresso, per molti dell’esordio.

Un piccolo inciso: questo scenario, primo Consiglio con la Giunta già nominata e le surroghe già formalizzate, era quello sognato da Carlo Benedetti, inizialmente tra i non eletti del Pd, qualora avesse vinto il centrosinistra di Americo Di Benedetto, per poter correre per la terza volta alla presidenza del Consiglio. Ma ora è cambiata era geologica.

LA CORSA ALLE STANZE

Gli assessori oggi hanno anche cominciato a prendere contatto con quelli che saranno i loro uffici: attività, quella dell’insediamento, a cui sarà dedicata tutta la prossima settimana fino alla prima seduta e oltre. Non è come la caccia aggueritissima alle scrivanie delle stanze dei ministeri romani negli anni Ottanta, prezioso ricordo di gioventù dell’allora giovane assistente parlamentare Giorgio De Matteis, ma poco ci manca.

Il vice sindaco, Guido Liris, si è installato nella stanza occupata dal suo predecessore, Nicola Trifuoggi, e mai utilizzata dal sostituto di poche settimane, Pietro Di Stefano. Si trova giusto accanto allo studio che è stato di Massimo Cialente e ora è di Pb, con affaccio su via San Bernardino: a portata di voce tra due che sono anche amici stretti.

Liris, per la verità, secondo quanto trapelato, avrebbe gradito di più posizionare il suo ufficio all’interno di una splendida sala affrescata che si trova accanto alla sala “Rivera” utilizzata per eventi e conferenze, un gioiello in cui negli ultimi anni si sono svolti incontri di rappresentanza. Ma alla fine ha vinto la tradizione.

A palazzo Fibbioni, tra l’altro, avranno i propri spazi anche altri due assessori vicinissimi a Biondi, ed espressione dello stesso partito, Fratelli d’Italia: si tratta di Carla Mannetti (Trasporti ed Europa) e Alessandro Piccinini (Commercio e Sport) che occuperanno due stanze al terzo piano, vicino alla sala per esposizioni, e dovranno dialogare a distanza con le rispettive strutture, che si trovano nelle sedi comunali rispettivamente di viale XXV aprile e via Ulisse Nurzia.

Alcune sistemazioni saranno, invece, più scontate e automatiche: Luigi D’Eramo (Urbanistica) a via Avezzano, Emanuele Imprudente (Ambiente) a via Aldo Moro, Francesco Bignotti (Assistenza e Sociale) e Sabrina Di Cosimo (Cultura e Turismo) a via Rocco Carabba.

Una sede, quest’ultima, decisamente affollata, visto che già gli spazi sono carenti e che sulla carta potrebbe ospitare un terzo assessore, Monica Petrella (Urp e Innovazione): chissà che per stare tutti più comodi l’esterna della civica Benvenuto presente non vada a finire nel più ampio stabile di via Roma.

Infine, l’assessore al Bilancio, Anna Lisa Di Stefano, in Consiglio potrà arrivarci anche a piedi: i suoi uffici si trovano, infatti, tanto quanto l’aula, nel complesso di Villa Gioia.