L’AQUILA – Tra assessori riconfermati al loro posto, richieste di azzeramento e gruppi consiliari in fibrillazione che non ci stanno ad accettare eventuali “imposizioni” e puntano i piedi per uno scranno in più o sulla scelta dei vari nomi, il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, dovrà sciogliere il nodo della composizione del nuovo esecutivo comunale in un clima di forte tensione che si respira in maggioranza.
Con l’ufficializzazione della Giunta regionale da parte del presidente Marco Marsilio, infatti, e la prima riunione di Consiglio di ieri, Biondi, che ha avuto un ruolo di primo piano nella formazione dell’esecutivo regionale, tanto da essere considerato il “governatore ombra”, adesso non ha più “scuse” e dovrà necessariamente decidere come proseguire nell’amministrazione della città.
E proprio ieri il deputato della Lega Luigi D’Eramo ha rassegnato le dimissioni da assessore comunale all’Urbanistica, per proseguire il lavoro da Roma.
Intanto è bufera all’interno della stessa maggioranza di centrodestra, con la Lega che continua a chiedere un assessore in più, forte del risultato alle scorse regionali, Insieme per L’Aquila che si accontenterebbe di due assessori più il presidente del Consiglio, che quindi dovrebbe essere sfiduciato, e Fratelli d’Italia, con Giorgio De Matteis che continua a sostenere che un rimpasto non basti, perché “bisogna rifare l’esecutivo da capo”.
“Serve una strategia di sviluppo per il futuro della città, i nomi sono secondari, non mi interessa chi andrà in Giunta, mi interessa che si amministri L’Aquila, poi dentro questo contenitore si possono calare tutte le deleghe. In questo momento mi trovo d’accordo con la linea di D’Eramo, quando chiede chiarezza politica al sindaco”, ha spiegato De Matteis, contattato da AbruzzoWeb.
Gli assessori Monica Petrella, Alessandro Piccinini e Carla Mannetti, stando alle ultime indiscrezioni, sarebbero riconfermati da Biondi.
Da quanto appreso da ambienti Palazzo Fibbioni, il primo cittadino avrebbe già avrebbe già avuto dei colloqui con i vari gruppi consiliari, ai quali avrebbe anche espresso “le sue condizioni e i suoi nomi”, creando mal contento e rischiando un effetto tsunami con gran parte della maggioranza, si parla di almeno 11 consiglieri, che potrebbero lasciare il sindaco solo.
Banco di prova, in questo senso, sarà il Consiglio comunale che si riunirà questa mattina dalle 9 a Villa Gioia e che rappresenterà un’occasione per valutare lo stato degli equilibri della maggioranza aquilana.





