L’AQUILA – Dopo oltre tre ore di discussione rientra la protesta di Forza Italia, secondo partito della coalizione, che ottiene una postazione in più, quella da sottosegretario di Giunta, oltre ad un assessorato e alla presidenza del consiglio. Rimane sull’Aventino la Lega, terza forza della coalizione, che non guadagna posti, e non si accontenta di un solo assessorato. Lega che nel pomeriggio si sentirà ancora con il presidente Marco Marsilio, di Fdi, telefonicamente con Luigi D’Eramo, coordinare regionale del carroccio, sottosegretario all’Agricoltura assente dal tavolo perché impegnato nel G7 dei ministri dell’agricoltura a Bruxelles, sostituito da Francesco De Santis, portavoce regionale.
Non è un accordo totale quello sulla composizione della nuova Giunta regionale abruzzese, uscito dal lungo summit di questa mattina all’Aquila durante il quale Marsilio ha tenuto sostanzialmente il punto, disinnescando il patto tra Fi e Lega, che pure avevano annunciato fronte comune “contro lo strapotere” del presidente, arrivando a minacciare l’appoggio esterno. Secondo quanto si è appreso, al di là del confronto del pomeriggio con la Lega, Marsilio presenterà il nuovo esecutivo domani nel primo Consiglio regionale della dodicesima legislatura, in seguito alla storica riconferma del centrodestra alle elezioni del 10 marzo scorso.
Ma la seconda legislatura non si aprirà in un clima di compattezza e serenità, come sottolineato dagli stessi protagonisti, perché in tanti, e in tutti i partiti sono rimasti a bocca asciutta.
Gli otto posti saranno così distribuiti: tre assessori a Fdi, per Mario Quaglieri, che manterrà le deleghe a Bilancio, Personale Sport e aree interne, Umberto D’Annuntis, Infrastrutture, Mobilità e Lavori pubblici, e Tiziana Magnacca, Urbanistica e Rifiuti.
Assessore esterna Nicoletta Verì, non rieletta con la lista del presidente, che manterrà la delega alla Sanità.
Forza Italia avrà la Presidenza del Consiglio, per Roberto Santangelo, l’assessorato per Lorenzo Sospiri, al Lavoro e Istruzione, e il sottosegretariato di Giunta per Daniele D’Amario, un quasi assessore con deleghe ad Attività produttive e Turismo. Soddisfatto dell’accordo, il segretario regionale e deputato, presidente della commissione Affari costituzionali, Nazario Pagano, ha convocato con i suoi una ulteriore riunione all’Emiciclo.
La Lega avrà un assessorato, ancora una volta all’Agricoltura, per Emanuele Imprudente. La vicepresidenza del Consiglio dovrebbe andare Marianna Scoccia, sindaco di Prezza, che si sarebbe già messa d’accordo per passare a FdI, lasciando quindi Noi Moderati fuori dall’Emiciclo. E anche questo non sta bene alla Lega, che comunque non si sarebbe accontentata dell’offerta del posto della vicepresidenza, con il sacrifico di Scoccia.





