BRESCIA – L’abruzzese Giulio Ciccone trionfa nella 16esima tappa del Giro d’Italia, la Lovere-Ponte di Legno (194 chilometri).
Ciccone trema più per il freddo che per la gioia di avere conquistato il tappone con il Mortirolo: “Da due anni provavo a vincere, dopo il successo del 2016. Da allora, per un motivo o per un altro, non c’ero riuscito: mi ero lanciato in tanti attacchi, ma senza successo. Che dire? Sono contentissimo. In cima al Mortirolo non sono riuscito a mettermi la maglia pesante, nella discesa ero intirizzito”, ha detto ai cronisti dopo la gara.
L’abruzzese della Trek-Segafredo ha battuto in uno sprint a due l’altro fuggitivo, il ceco Jan Hirt.
Un grande Vincenzo Nibali ha sfruttato la salita del Mortirolo, la più complicata della corsa rosa, per piazzare l’attacco a Roglic e conquistare il secondo posto in classifica generale.






