LANCIANO – Gli adolescenti, come gli adulti che di loro si occupano, non hanno ben chiaro il concetto di disagio.
E’ una delle problematiche emerse dalla ricerca sulla condizione giovanile a Lanciano dell’associazione culturale “Cavoli a Merenda”, i cui risultati verranno presentati e discussi sabato nel corso del convegno “Parliamo in 3d: Disagio-devianza e discussione”, in programma nell’aula magna del palazzo degli Studi di Lanciano alle 9.30.
Per la presidente dell’associazione Dora Bendeotti. “L’obiettivo – afferma – della ricerca è duplice. Vogliamo capire nel dettaglio la realtà e i bisogni dei giovani lancianesi e allo stesso tempo fornire agli amministratori e agli addetti ai lavori uno strumento per intervenire con azioni mirate”.
“I questionari – continua – sono stati distribuiti a 80 studenti di seconda media (13 anni) e a 80 adolescenti di 16 anni: lo stesso questionario è stato poi proposto a circa 50 adulti, tra amministratori, personale delle Forze dell’Ordine e insegnanti. Il dato che è emerso con più forza è che i ragazzi di Lanciano non hanno chiaro il concetto di disagio”.
Al convegno, patrocinato dal ministero della Giustizia, dalla Prefettura di Chieti, dall’Ipa Abruzzo e dal comune di Lanciano, parteciperanno il vice prefetto di Chieti, Luciano Conti, il presidente della provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio, il sindaco di Lanciano, Filippo Paolini, l’assessore alle politiche sociali, Angelo Palmieri e il direttore della casa circondariale di Lanciano, Massimo Di Rienzo.
L’incontro sarà moderato dal vice presidente dell’Ipa Abruzzo, Pellegrino Gaeta.





