CAPESTRANO – “L’animale va catturato, anche per il suo bene. Il fatto è che altri lupi entrano occasionalmente o meno in paese, anche in gruppo, del resto i boschi sono limitrofi e da lì arrivano. Abbiamo raccolto le dichiarazioni della donna e fatto firmare il verbale ma non le abbiamo consegnato una copia, non essendoci in questo caso alcun obbligo”. Lo si legge in una nota dell’associazione Tutela Rurale, in riferimento all’aggressione di una giovane donna a Capestrano (L’Aquila) da parte di un lupo.
“Si scopre” prosegue la nota, “che già circolava da tempo l’altro lupo con rogna, quello precedente e poi catturato, ma che se la nostra Associazione non avesse segnalato ai media la situazione non sarebbe stata di dominio pubblico, sia nel primo caso sia nel secondo. Il sindaco di Capestrano, Antonio D’Alfonso, è già da tempo in contatto con le altre autorità per la soluzione del caso, e stamattina, 16 febbraio, ha firmato un’ordinanza che vieta l’abbandono di cibo per animali o rifiuti. Il lupo attualmente ricercato è senza dubbio stato abituato a quella fonte di cibo e forse alimentato occasionalmente ed erroneamente da qualcuno. Tuttavia non c’è certezza che in un approccio così lungo e ravvicinato con la donna la situazione non potesse sfociare in un’aggressione”. Nella foto si vede il lupo in questione, davanti a una casa di Capestrano il cui territorio, come afferma Tutela rurale, in parte rientra nel territorio del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.





