“Abbiamo trasformato il dolore per la perdita dei nostri figli, in lotta” con queste parole Hebe De Bonafini, una delle madri di Plaza de Mayo e tra le fondatrici dell’omonima associazione, ha accolto il premio internazionale “Abruzzo per la pace e i diritti umani”. Una cerimonia semplice e toccante, in cui la straordinaria forza e l’umanità di Hebe de Bonafini hanno catalizzato l’attenzione della platea. Un racconto, il suo, fatto di sofferenza e di speranza, in cui ha ripercorso i tanti anni di lotta che la separano da tragedie indimenticabili. “Voglio dedicare questo premio ai nostri figli – ha detto – che ci hanno partorito in questa lotta e che hanno dato la vita per il proprio paese”. La cerimonia, promossa dalla Regione Abruzzo, ha visto la presenza di Nicola Pisegna Orlando vice presidente del Consiglio Regionale, di Gianni Melilla presidente del Comitato per la Pace della Regione Abruzzo, di Elisabetta Mura assessore regionale alla Cultura, di Domenico Mancini assessore alle Politiche Sociali del Comune di Avezzano, della presidentessa regionale dell’Unicef Annamaria Monti. “Il premio, – ha detto Pisegna – che l’anno scorso è andato ad Andrea Riccardi, fondatore della comunità di Sant’Egidio, e al missionario Alex Zanatelli, quest’anno viene assegnato ad un’altra persona straordinaria, Hebe de Bonafini”. Gianni Melilla, che ha portato il saluto anche del Presidente Del Turco, ha ricordato che l’Abruzzo è impegnato in 41 progetti di pace e di rispetto dei diritti umani nel mondo.

Fonte: ACRA