L’AQUILA – “Con le nostre iniziative vogliamo accompagnare il percorso verso L’Aquila Capitale europea della cultura 2019, appena iniziato e che spero fortunato. Se la cultura diventa un segmento confidenziale della vita cittadina, inoltre, anche la ricostruzione sarà più accessibile a tutti i cittadini”.
Così il direttore regionale per i Beni culturali Fabrizio Magani ha presentato le ‘Giornate europee del patrimonio’ in Abruzzo: sabato 28 e domenica 29 una miriade di eventi caratterizzerà le quattro province.
A quattro anni dal sisma del 6 aprile 2009 L’Aquila tornerà protagonista, in particolare con la mostra “Danzando con le menadi” che esporrà in pieno centro storico, nella cornice del recuperato palazzetto dei Nobili, il letto funerario di Navelli, il manufatto in osso scoperto dall’Anas mentre si svolgevano i lavori per l’ampliamento della strada statale 17. Sarà aperta dal 28 al 1° ottobre, ogni giorno dalle ore 18 a mezzanotte.
Inoltre, domenica 29 alle 19 presso la Fontana delle 99 Cannelle, il primo monumento recuperato dopo il terremoto, andrà in scena la Notte della Taranta, uno spettacolo dell’Orchestra popolare che unirà Abruzzo e Puglia in una ‘transumanza culturale’ a pochi passi da quella che sarà la futura sede del Museo nazionale d’Abruzzo, l’ex mattatoio al quartiere storico della Rivera.
E proprio da una “scomposizione in segmenti di possibile lettura” del patrimonio museale rimasto itinerante nel post-sisma, nasceranno altre quattro mostre offerte al pubblico sempre in occasione delle Giornate, come sottolineato dalla soprintendente Lucia Arbace. (alb.or.)






