L’AQUILA – Giornata di sangue in Abruzzo.
Il primo incidente mortale è avvenuto sull’autostrada A24 in direzione Teramo prima del casello di Carsoli (L’Aquila), nel primo pomeriggio: un uomo ha perso la vita tamponando violentemente un tir. E’ Andrea De Luca, 55 anni di Chieti, medico che lavorava a Siena.
La sua auto, una Fiat 500 L, si è incastrata sotto il pesante mezzo. Sono in corso indagini, ma tra le cause si ipotizzano il colpo di sonno, la distrazione o il malore.
È di un morto e di un ferito grave l’incidente stradale avvenuto questo pomeriggio sulla ss 16 in località Le Morge di Torino di Sangro al confine con il comune di Casalbordino (Chieti). A perdere la vita un uomo di 46 anni di Francavilla al Mare, che era alla guida di una Fiat ‘Multipla’, mentre è stata trasportata in eliambulanza in codice rosso all’ospedale ‘Santo Spirito’ di Pescara una donna 43enne di Lanciano che viaggiava su una Renault Clio. All’arrivo dei soccorsi l’uomo era già deceduto.
Quattro persone sono poi rimaste ferite in un incidente stradale tra un’automobile e un’ambulanza, avvenuto nel primo pomeriggio sull’autostrada A25, nei pressi del casello di Manoppello.
Per cause in corso di accertamento, l’automobile ha tamponato l’ambulanza. Ad avere la peggio è stata la paziente che viaggiava a bordo del mezzo di soccorso, un’ambulanza della Misericordia di Alanno (Pescara): si tratta di una 76enne di Manoppello, trasportata all’ospedale di Pescara in codice rosso. Finito in pronto soccorso, nel capoluogo adriatico, anche un 22enne di Pescara, operatore dell’associazione, che ha riportato lievi lesioni. Altri due feriti, che viaggiavano a bordo dell’automobile, sono stati trasportati all’ospedale di Popoli (Pescara) in condizioni non gravi. Sul posto sono intervenuti il 118 di Pescara, che per raggiungere la zona aveva fatto alzare in volo anche l’elicottero, poi rientrato, e i Vigili del Fuoco. Rilievi e accertamenti a cura della Polizia autostradale.
MORTE ANDREA DE LUCA, IL CORDOGLIO DELL’UNIVERSITA’ DI SIENA
Cordoglio del rettore dell’Università di Siena Francesco Frati e del direttore dell’Azienda ospedaliero universitaria Valtere Giovannini per la scomparsa, oggi in un incidente stradale a Roma, del professor Andrea De Luca, “un grande professionista e un brillante ricercatore”. De Luca, spiega una nota, nato a Chieti nel 1964, infettivologo, era professore ordinario presso il dipartimento di Biotecnologie mediche dell’Università di Siena e responsabile dell’Unità operativa complessa di malattie infettive universitarie presso il policlinico senese.
“Ricevo con sconcerto e profondo dolore questa notizia – sottolinea il rettore dell’Ateneo Francesco Frati -. De Luca era un ricercatore brillante, un medico attento ma anche un grande divulgatore, sempre in prima linea nella prevenzione delle malattie infettive e in particolare nella sensibilizzazione degli studenti e dei giovani sul tema dell’aids. Ci lascia uno scienziato e un uomo di grande qualità”.
“Siamo sconvolti per la terribile notizia – sottolinea Giovannini -. De Luca era un professionista eccellente, sempre disponibile. Da sempre impegnato nelle attività di sensibilizzazione, prevenzione e cura per la lotta all’Aids; grazie a lui abbiamo raggiunto grandi risultati anche per le nuove terapie per eradicare l’epatite C”





