GIOIA DEI MARSI – È impensabile, secondo il Wwf, la scelta di fare una discarica a mille metri di altezza, in una zona altamente sismica,su un acquifero di vitale importanza per la Valle del Fucino(L’Aquila) come quella di Valle dei fiori a Gioia dei Marsi.
L’associazione ha infatti deciso di presentare ricorso al Tar Abruzzo per l’annullamento dell’autorizzazione integrata ambientale, rilasciata il 4 febbraio scorso dall’ufficio della Regione Abruzzo, per la realizzazione e gestione di una discarica per rifiuti non pericolosi di oltre 360 mila metri cubi.
Secondo il Wwf Abruzzo, il progetto è “figlio di una gestione vecchia dei rifiuti, che non tiene conto del ridisegno complessivo di insieme richiesto dalle norme regionali con la costituzione degli Ato provinciali, ma risponde, piuttosto, a requisiti di urgenza meramente politici e non tecnici”.
“L’aumento della Tarsu per i cittadini – denuncia l’associazione – non si può considerare un fatto tecnico, ma va invece collegato alla mala gestione del ciclo dei rifiuti. Il rischio attuale è quello di produrre più problemi di quanti se ne risolvano dichiarando, in tal modo, l’intervento indispensabile e non delocalizzabile”.






