L’AQUILA – È tornato dopo 10 mesi dall’ultima incursione tra i puntellamenti dell’Aquila.

L’inviato di Striscia la Notizia Jimmy Ghione è arrivato ieri nel capoluogo abruzzese per fare il punto della situazione sulla ricostruzione, ma anche per approfondire problematiche non legate al terremoto, come la questione della centrale a biomasse.

La troupe del tg satirico si è recata in mattinata a San Gregorio, una delle frazioni più colpite dal sisma del 6 aprile. Già in passato le telecamere di Striscia hanno documentato la situazione del piccolo centro.

“Ha apprezzato il fatto che si fosse avviato il cantiere della chiesa – spiega Chiara Petrocco, ex consigliere della decima circoscrizione, che ha accompagnato Ghione nel giro tra le frazioni – dopo il terremoto è venuto diverse volte, principalmente per il problema delle macerie, che poi sono state rimosse”.

Il tour è proseguito al cantiere della centrale a biomasse a Bazzano e nelle frazioni che sono interessate dall’insediamento.

“I componenti del comitato no biomasse e il dottor Emiliano Petrucci – spiega ancora la Petrocco – hanno spiegato quali sono gli effetti negativi che un impianto del genere avrebbe in un territorio già a forte rischio inquinamento”.

Jimmy Ghione è rimasto molto colpito dall’immobilismo nel processo di ricostruzione della frazione di Paganica. “È rimasto meravigliato dal fatto che non ci fosse neanche un cantiere aperto”, aggiunge la Petrocco.

L’inviato del tg di Antonio Ricci ha portato le telecamere in centro storico, per poi fare un blitz anche a Villa Gioia nell’ufficio del sindaco, Massimo Cialente.

Con il primo cittadino, che gli ha lasciato anche una copia del cronoprogramma dei lavori di ricostruzione, si è parlato di porgetto C.a.s.e. e M.a.p.,  opere provvisionali di proprietà del Comune, che potrebbero essere rivendute una volta in disuso. Una chiacchierata a porte chiuse durata una ventina di minuti.

Il servizio andrà in onda all’incirca tra una settimana e sarà diviso in più puntate.