L’AQUILA – Uno dei pochi sciatori presenti nei giorni scorsi a Campo Imperatore, sul Gran Sasso aquilano, è stato costretto ad andare via perché “nonostante la neve caduta, solo una pista su due era disponibile fino all’apertura dell’altra avvenuta alle 12, quindi in forte ritardo”.
“Mi è stato detto dagli addetti – la testimonianza raccolta da AbruzzoWeb – che l’apertura in ritardo è stata causata dal ghiaccio presente sulle funi dell’impianto della Scindarella. Questo, però, mi ha lasciato molto perplesso, perché il ghiaccio è qualcosa di assolutamente normale e logico in una montagna. Un vero peccato, mi sono fatto tanti chilometri dal Lazio per approfittare di una giornata favorevole in un posto così bello, ma la cui gestione lascia molto a desiderare”.
“Non è la prima volta che vengo qui – spiega un altro sciatore – io amo Campo Imperatore, ma sta diventando sempre più difficile scegliere questi luoghi per poter sciare a determinati livelli. Tante persone che conosco e che sciano, hanno rinunciato da tempo a questa montagna”.
Il tutto anche se da giorni è stato ripristinato il servizio di bar all’hotel, dopo il principio di incendio con sgombero dei locali, e anche il rifugio delle Fontari, dopo qualche disservizio. r.s.






