CAGNANO AMITERNO – I residenti di Cagnano (L’Aquila), in una nota inviata ad Abruzzoweb, protestano per la inciviltà di alcuni che gettano rifiuti nelle aree verdi della zona. L’ultimo episodio risale a pochi giorni fa.

“L’altipiano di Cascina nel Comune di Cagnano Amiterno”, scrivono in una nota, “è un territorio molto conosciuto ed apprezzato per le sue bellezze naturali e per alcuni luoghi caratteristici come la Fontana di “Calabritto”, meta di scampagnate fino agli anni ’70. “L’inghiottitoio” situato proprio sotto i ruderi del “Castellaccio”, che era una costruzione utilizzata nei tempi antichi per ragioni difensive e per le comunicazioni ottiche; sorge sulla dorsale che separa Cascina da Palarzano. Ci sono poi i resti, su una collina chiamata “Colle di Concesso” di quello che doveva diventare un villaggio turistico per i camperisti, ma che non ha mai preso vita, adesso si trova nell’abbandono più totale. Al centro della piana c’è anche il “Casale del Marchese Dragonetti”, una costruzione ricca di storia, ma oramai ridotto a poco più di un rudere. Questo meraviglioso altipiano, non è stato mai valorizzato come merita, anzi, è diventato quasi una discarica a cielo aperto, tanto che a qualche metro di distanza dalla “Chiesetta delle Piae”; un luogo dove un tempo trovavano riparo pastori e agricoltori, vengono gettati, da persone senza scrupoli, rifiuti di ogni genere; deturpando forse in maniera irreversibile un luogo che merita solo rispetto, senza ombra di dubbio”.

“Giorni fa, su Facebook è stata postata una foto che ritraeva un forno elettrico fuori uso, gettato proprio sull’argine della strada che scende a Cascina. Tutti coloro che hanno visto il post su Facebook si sono altamente sdegnati e scandalizzati ed hanno inveito contro colui che si è reso responsabile di questo atto vergognoso. Sono stati tutti, giustamente concordi nell’affermare che era compito del Comune di Cagnano a provvedere alla rimozione. Ciò che mi fa meraviglia, però, è che nessuno abbia pensato di prendere l’iniziativa senza aspettare che il Comune provvedesse; perché, come sappiamo bene, per motivi burocratici, tutti i Comuni, non solo quello di Cagnano, prima che “la macchina” si metta in moto passano mesi”. Per la cronaca, oggi, l’autore della nota che ci è stata inviata, ha provveduto a caricare il forno sulla sua autovettura e l’ha portato al “centro di raccolta”; cosa che avrebbe dovuto fare quel “signore” alquanto maleducato che l’aveva scaricato lì”.