SULMONA – La Guardia di Finanza di Sulmona (L’Aquila), su segnalazione di due funzionari della  Siae di Castel di Sangro e Sulmona, ha sequestrato ieri 5 videogiochi illegali all’interno di una sala giochi di Castel di Sangro (L’Aquila). Per tre dei cinque congegni a cui sono stati messi i sigilli, è scattato il sequestro penale per esercizio del gioco d’azzardo, con l’aggravante che il reato è stato compiuto all’interno di un locale pubblico.

Il titolare della sala giochi è stato denunciato a piede libero. Al vaglio degli inquirenti, nei suoi confronti, anche le ipotesi di falso e truffa. I tre videopoker finiti sotto sequestro penale, infatti, erano completamente scollegati dalla rete dei Monopoli di Stato, e al di fuori, quindi, da ogni controllo.

Un congegno aveva il nulla osta d’esercizio falso mentre, per gli altri due, i finanzieri hanno constatato addirittura la presenza di schede clonate. Un sistema che garantiva introiti completamente in nero, all’insaputa dei clienti della sala giochi. Sono bastati pochi riscontri effettuati con il terminale della Sogei, per delineare il quadro. Nel corso dell’operazione, inoltre, sono scattate anche sanzioni amministrative per circa 5.000 euro, relative ad altre irregolarità constatate, oltre al sequestro amministrativo di altri 2 videogiochi.

Sempre a Castel di Sangro, nei giorni scorsi, le Fiamme Gialle hanno denunciato il titolare di un’agenzia di scommesse per esercizio abusivo della raccolta di scommesse sportive.

Sotto sequestro due personal computer, un’etichettatrice e alcune decine di euro, provento dell’attività illecita. L’uomo, dal proprio conto gioco, consentiva ai frequentatori dell’agenzia di effettuare giocate telematicamente, per il tramite di un operatore estero, non concessionario dell’attività di scommessa in Italia e inserto nella black list dei Monopoli di Stato.

Reperita ed acquisita, inoltre, varia documentazione tra cui i giroconti utilizzati dal gestore dell’agenzia.