ROMA – “È entrato in vigore l’accordo di cessate il fuoco a Gaza”, riferisce il media egiziano Al Qahera News citato da Reuters online ma, subito dopo l’ufficio di Benjamin Netanyahu chiarisce che il cessate il fuoco a Gaza non entrerà in vigore finché l’accordo non sarà ratificato oggi dal governo israeliano. Netanyahu dovrebbe convocare il suo gabinetto di sicurezza alle 17.
Israele e Hamas hanno raggiunto l’accordo sulla “prima fase” del piano per sospendere i combattimenti e rilasciare almeno i 20 ostaggi ancora vivi nel weekend quando in Medio Oriente, e forse anche a Gaza, dovrebbe arrivare l’artefice dell’accordo, Donald Trump, che ha annunciato sul suo social media Truth lo storico traguardo.
Hamas fa sapere che l’accordo raggiunto con Israele prevede la liberazione di 2000 detenuti palestinesi in cambio del rilascio degli ostaggi vivi ancora prigionieri. Lo scambio dovrà avvenire entro 72 ore dall’attuazione dell’accordo. (Qui il link)
Intanto la premier Giorgia Meloni al Tg1 ha dichiarato: “Dobbiamo essere orgogliosi anche del contributo silenzioso ma costante che l’Italia ha dato in tutta questa fase e chiaramente lo dico anche per ribadire che l’Italia è pronta a fare la sua parte: è pronta a contribuire alla stabilizzazione, alla ricostruzione, allo sviluppo di Gaza, con l’ottimo rapporto che può vantare con tutti gli attori della regione”.
Il vicepremier e ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, sarà oggi a Parigi per partecipare a una Riunione a livello di Ministri degli Esteri sull’attuazione del piano di pace USA.
La riunione vedrà la partecipazione degli E4 (Italia, Francia, Germania e Regno Unito), del Quintetto Arabo (Egitto, Giordania, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita e Qatar), insieme con Indonesia, Turchia, Spagna, Canada e Unione Europea. In linea con i risultati conseguiti a New York nell’ambito della Conferenza sulla soluzione dei due Stati.
“L’incontro – si legge in una nota – ha l’obiettivo di concordare azioni congiunte per fornire un contributo concreto al piano di pace degli Stati Uniti, consolidando il sostegno agli sforzi di mediazione guidati da Stati Uniti, Qatar ed Egitto dopo l’importante risultato conseguito ieri che ha visto Israele e Hamas sottoscrivere la prima fase del Piano di pace”.
“La riunione costituirà l’occasione per ribadire l’impegno italiano per l’attuazione del piano di pace presentato dal presidente Trump e verso un orizzonte politico credibile per la fine della guerra a Gaza, attraverso un cessate il fuoco immediato, il rilascio degli ostaggi e una piena assistenza umanitaria nella Striscia. “L’Italia si candida a contribuire ai futuri assetti di governance e sicurezza di Gaza, lavorando per il processo di disarmo di Hamas e partecipando alla stabilizzazione e alla ricostruzione della Striscia di Gaza”.
“Il nostro obiettivo è sostenere la soluzione dei due Stati, gettando le basi per la creazione del di un futuro Stato palestinese che coesista in pace e sicurezza con Israele”, ha dichiarato il ministro.
Fra i punti in agenda della riunione parigina, vi sono un aggiornamento sul cessate il fuoco e il rilascio degli ostaggi dopo l’accordo raggiunto a Sharm el-Sheikh, e i tempi e le modalità con cui realizzare le successive fasi del piano di pace di Trump.






