L’AQUILA – “Davanti al mercato dell’energia e del gas che continua a salire, ciò che va compreso è che fornitori e clienti sono per certi versi sulla stessa barca, con i primi che devono far fronte agli insostenibili costi degli anticipi, necessari per poter acquistare l’energia che viene reimmessa sul mercato verso i propri clienti. Non dobbiamo dimenticare che dietro le aziende fornitrici di luce e gas ci sono persone e famiglie che rischiano seriamente di ritrovarsi da un giorno all’altro senza lavoro, visto che molte aziende stanno per gettare la spugna e lo spettro della chiusura è dietro l’angolo”.

Ad intervenire sulla questione del drammatico rincaro dell’energia è l’ingegnere Gabriele Lucantonio, amministratore delegato della società Fare S.r.l. dell’Aquila, che si occupa di svolgere consulenza sui contratti di fornitura di luce e gas, sia per il settore imprese che per il domestico.

Prima di tutto i drammatici conti: “Il mercato dell’energia e del gas continua a salire; il confronto con i dati dello scorso anno è impietoso: se ad agosto 2021, per un kWh, era necessario spendere 6 centesimi, adesso le quotazioni giornaliere sono a 75 centesimi, con il corrente mese che chiuderà con un prezzo di oltre 50 centesimi/kWh; discorso similare per il gas: nel 2021 per un mc servivano 30 centesimi mentre adesso il prezzo si aggira sui 3 €/mc ed agosto si chiuderà con un prezzo di oltre 2,20 €/mc. Cosa fare di fronte a questo mercato che non sembra conoscere un freno?”

“I dati del mercato lasciano basiti anche noi operatori del settore, visto che aumenti così incontrollati non si erano mai visti nella recente esperienza – spiega dunque Lucantonio -. La domanda su cosa si può fare per porre rimedio a questo scenario non è di facile risposta e di certo non va trovata nello stravolgimento del nostro quotidiano; rintanarsi in casa, spegnendo luce e gas non è francamente perseguibile né tantomeno logica come soluzione; bisogna continuare a vivere, certamente stando molto più accorti a non disperdere e sprecare energia; come del resto non sono percorribili soluzioni dilatorie di pagamento a carico esclusivamente degli operatori del mercato”.

L’effetto immediato è che nessuno è al riparo dai rincari in bolletta, visto che anche chi, oggi, beneficia di un prezzo fisso, ben presto sarà investito da aumenti inaspettati. E’ necessario pertanto – conclude l’ad di Fare -, un intervento strutturale da parte del Governo, attraverso l’introduzione di un tetto sia sul prezzo dell’energia che su quello del gas, accollandosi gli extracosti che ormai sono diventati, per cittadini, commercianti, artigiani e per le industrie in generale, non più sostenibili; parallelamente vanno sostenute le soluzioni volte all’efficientamento energetico, anche e soprattutto attraverso semplificazione delle procedure di accesso e tempi immediati per il recupero del credito d’imposta, superando quelli attuali che attengono a situazioni di normalità e non emergenziali come la contingenza attuale. Da Imprenditore, da cittadino e da padre di famiglia è questo che mi aspetto dalla futura classe politica che sarà chiamata a governare il Paese”.