L’AQUILA – Slitta la decisione sulla possibilità di utilizzare le intercettazioni telefoniche dell’onorevole Denis Verdini, nell’ambito dell’inchiesta relativa al G8 e la ricostruzione post terremoto.

La giunta per le Autorizzazioni a preocedere della Camera, infatti, ha rinviato l’esame della richiesta di utilizzazione di intercettazioni telefoniche nei confronti di uno dei coordinatori nazionali del Popolo delle libertà inviata dal tribunale dell’Aquila.

Stando a quanto riferito dal capogruppo del Pdl Maurizio Paniz, lo slittamento è dovuto all’assenza in commissione per altri impegni del relatore Enrico Costa.

Il 7 luglio scorso il giudice per l’udienza preliminare del tribunale dell’Aquila, Giuseppe Romano Gargarella, ha richiesto alla Camera dei deputati l’utilizzazione delle intercettazioni relative a tre telefonate tra il deputato Pdl  Verdini e l’imprenditore Riccardo Fusi, presidente dimissionario della Btp.

I due sono indagati per tentativo di abuso d’ufficio nell’ambito dell’inchiesta sugli appalti per il G8 dell’Aquila e per la ricostruzione post-terremoto.

Nell’ambito della stessa indagine è stata, invece, archiviata la posizione dell’imprenditore aquilano Ettore Barattelli presidente del Consorzio “Federico II”, costituito dopo il terremoto del 2009 per i lavori di ricostruzione, sulle cui attività si erano concentrate le attenzioni dei Pm.

Secondo gli investigatori, attraverso le sue influenti amicizie politiche, Verdini avrebbe favorito il Consorzio nell’aggiudicazione di appalti. La prossima udienza preliminare è prevista per il 14 ottobre.

Le tre telefonate che il Gup vuole utilizzare sono datate 26 maggio 2009 e 17 giugno (due).

Lo scorso 16 febbraio la procura del capoluogo ha depositato l’istanza al Gup per richiedere l’autorizzazione al loro utilizzo e il giudice Gargarella l’ha ritenuta fondata, “rilevato che l’utilizzazione di tali intercettazioni si rivela necessaria ai fini della ricostruzione dei rapporti intercorsi tra il Fusi e l’onorevole Verdini”.

Di qui il provvedimento inviato alla Camera, depositato dal Gup lo scorso 12 aprile.

L’inchiesta sul G8 dell’Aquila ha preso impulso proprio dalle intercettazioni telefoniche acquisite nell’ambito delle indagini della procura di Firenze sugli appalti per i grandi eventi e per il G8 della Maddalena.

Un’indagine che ha portato ad arrestare l’ex presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici, Angelo Balducci, e a indagare l’ex capo dipartimento della Protezione civile, Guido Bertolaso.

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