L’AQUILA, 26 MAGGIO – Il dirigente della squadra Mobile della Questura dell’Aquila, Salvatore Gava, è stato condannato a tre anni e otto mesi per il reato di falso dalla Corte d’Appello di Genova e interdetto per cinque anni dai pubblici uffici. I fatti si riferiscono ai giorni del vertice G8 del 2001 che si tenne a Genova, in cui ci furono incidenti e scontri tra manifestanti e forze dell’ordine, in particolare con un’irruzione all’interno della scuola elemenatare Diaz, che ospitava i giovani del Social forum, picchiati e tratti in arresto.
La sentenza ribalta quella di primo grado, in cui il dirigente era stato assolto. Gava è stato condannato perché pur senza partecipare materialmente all’irruzione ha sottoscritto un falso verbale d’arresto per 93 persone con perquisizione e ritrovamento di molotov che in realtà non si trovavano dentro la scuola Diaz.
IL QUESTORE: NESSUN COMMENTO
Il questore del capoluogo, Stefano Cecere, non ha voluto rilasciare commenti sulla vicenda, limitandosi a evidenziare che non ne ha competenza perché si tratta di eventi lontani nel tempo e avvenuti fuori L’Aquila per cui preferisce non parlarne.
Per ora, assieme agli altri dirigenti di polizia condannati Gava resta al suo posto. Sia il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, che il capo della polizia, Antonio Manganelli, hanno assicurato che nessun provvedimento sarà preso prima della sentenza definitiva della Corte di Cassazione.





