MILANO – È stato preso nell’ascensore degli uffici comunali dello sportello edilizia in via Pirelli a Milano, il geometra del Comune con una mazzetta da 1000 euro richiesta per non far chiudere un negozio in centro a Milano.
“O mi pagate o vi chiudo la boutique di via della Spiga”, aveva detto.
“Geometra – gli hanno detto i carabinieri ieri – venga con noi…”.
E lui, Gianluca Carta, funzionario dell’urbanistica del Comune di Milano, è quasi svenuto.
Condotto in caserma, a notte fonda, tra le lacrime, il geometra stava ancora raccontando la sua verità.
Il tecnico avrebbe dovuto incontrare un geometra, un responsabile della Blumarine di Carpi, nota griffe di moda.
Avrebbe dovuto intascare al volo la seconda tranche di una mazzetta sollecitata dal telefono fisso del suo stesso ufficio di via Pirelli per poi andarsene in tutta fretta a casa.
Ma il geometra della Blumarine ha contattato i carabinieri che in poche ore hanno messo in piedi la trappola e, coordinati dall’aggiunto di Milano Alfredo Robledo e dal sostituto Grazia Colacicco, hanno arrestato il funzionario di Palazzo Marino per concussione.
Il tecnico aveva riferito di una richiesta di denaro per non intralciare il loro punto vendita in via della Spiga al numero 30. “O mi pagate o il negozio Blumarine chiude, perché voi avete il permesso per il civico 45…”.
Ma il geometra della griffe, che racconta di avere già versato nelle tasche del funzionario milanese una mazzetta di mille euro, ha registrato tutto e con quel file audio s’è presentato ai carabinieri.
“Io quei soldi me li sono ritrovati in mano, mica li volevo, e nemmeno li ho chiesti” ha dichiarato Carta ai carabinieri.



