L’AQUILA – Una storia di violenza inaudita quella che viene da un Comune dell’Aquilano.
Una donna, madre di famiglia, era costretta a subire delle aggressioni brutali da parte del marito, che per non farne sentire le urla la portava in un bosco.
Qui la donna veniva presa a cinghiate davanti ai due figli minorenni, anche loro malmenati.
Come scrive Il Messaggero, l’uomo, un cittadino di nazionalità macedone, è stato condannato a tre anni di reclusione per maltrattamenti in famiglia dal giudice del tribunale dell’Aquila, Giuseppe Grieco.
L’uomo è accusato anche di aver preso per i capelli i figli scaraventandoli a terra perché cercavano di difendere la madre.






