L’AQUILA – Una proroga almeno di dieci anni. È quella che la Uil propone all’amministrazione comunale dell’Aquila di chiedere ai rappresentanti del ministero dell’Economia e delle finanze all’incontro in programma venerdì prossimo a Roma.

”Oltre a dare la possibilità di poter lavorare agli 88 precari degli uffici comunali, che sono stati selezionati tramite selezioni pubbliche – ha spiegato questa mattina il segretario regionale Uil-Fp Fabio Frullo –si potrà incominciare a capire come poterli stabilizzare”.

Frullo, che oggi in conferenza stampa è stato in compagnia di Gianna Lepidi, ha ricordato che ”la fine del mese scadranno i loro contratti a tempo determinato. È importante – ha aggiunto – che queste persone rimangano negli ufficili comunali, perché non lavorano solo per l’emergenza, ma anche per l’ordinario. Senza di loro ci sarebbe veramente un blocco di tutti gli uffici”.

”Visto che il nuovo governo – ha continuato Frullo – ha prorogato lo stato di emergenza per le zone colpite dal terremoto di 31 mesi fa, non si dovrebbero essere problemi per allungare i contratti a tempo determinato a queste persone”.

Per la Uil avendo un tempo così lungo si può lavorare nel cercare di trovare norme che diano la possibilità delle assunzioni a tempo determinato.

Per la loro stabilizzazione bisogna superare gli ostacoli delle norme emesse dal vecchio governo che obbligano gli enti a non superare le spese del 50 per cento sul personale precario rispetto al 2009 e quella di poter assumere un lavoratore su cinque che si collocano in pensione.

”Se non avremo risposte concrete – ha motivato Frullo – organizzeremo iniziative per non far dimenticare questi 88 lavoratori. Il Consiglio comunale deve far sentire la sua voce al Commissario delegato alla Ricostruzione Gianni Chiodi che può dare il parare positivo per arrivare alla stabilizzazione”.

La spesa per prorogare i contratti a tempo determinato agli 88 precari si aggira sui 3 milioni di euro.