L’AQUILA – L’aquilano giramondo sulla nave più grande mai costruita.
Lui è Franco Casilli. ‘Lei’, Costa Diadema, la Regina del Mediterraneo.
Viene da Camarda, piccola frazione ai piedi del Gran Sasso, Franco, ha 30 anni e una voce straordinaria che, tra le altre cose, gli ha permesso di affiancare alcuni grandi nomi della musica italiana.
Salito per la prima volta su una nave nel 2009, come artista in spettacoli teatrali, farà a breve parte del primo equipaggio di Costa Diadema, la nuova ammiraglia della Costa Crociere e la più grande, battente bandiera italiana, mai costruita.
L’inaugurazione ci sarà a novembre e, in attesa del grande evento, Casilli, unico italiano nel cast, è impegnato con le prove generali degli spettacoli che lo vedranno protagonista a bordo.
Ciao, Franco! Raccontaci un po’ di te.
Beh, cosa dire? Ho sempre vissuto di musica. Dapprima seguendo mio padre Marcello, parte integrante del Coro della Portella di Paganica. Poi, cantando a squarciagola brani rock ed hard rock in piccole band, tra amici.
E dopo il periodo rock?
I gusti sono leggermente cambiati. Nel 2007 ho deciso di iscrivermi al corso di canto del Conservatorio di musica dell’Aquila, il “Casella”, che, per motivi di lavoro, non ho potuto portare a termine, con grande rammarico della mia insegnante, Maria Chiara Pavone, e di mia madre, Maria Pia. Oltre al mio, naturalmente.
So che, sempre nel 2007, ti è capitata una cosa molto importante…
Eh sì. Ho avuto l’onore di partecipare al musical “Jekyll & Hyde” accanto ad artisti straordinari: tra questi, il pescarese Giò Di Tonno e l’aquilana Simona Molinari. La prima è andata in scena presso il Teatro Stabile d’Abruzzo, all’Aquila. Lo spettacolo ha successivamente raggiunto le principali città d’Italia.
La prima volta che ti sei esibito su una nave?
Nel 2009. Su Msc Orchestra, di Msc Crociere.
Come ci sei finito?
È stato un caso. Ero un 24enne come tanti, mai stato lontano da casa per più di due settimane. Poi, la ‘chiamata’. La mia vita sulle navi è cominciata grazie ad una sostituzione: un ragazzo ha rifiutato all’ultimo minuto, ed è stato allora che sono entrato in scena io.
A novembre inizierai questa nuova avventura su Costa Diadema, della Costa Crociere. Emozionato?
Concentrato più che emozionato. In questo momento sono impegnato con le prove degli spettacoli che i miei compagni ed io, unico italiano nel cast, metteremo in scena a bordo. Sono anche tanto orgoglioso di me stesso: ho faticato molto ma, alla fine, sono stato ricompensato alla grande.
Hai intenzione di fare il giramondo o, prima o poi, getterai l’ancora da qualche parte?
Ormai ho 30 anni, è ora di mettere la testa a posto. Dovrò farmi anch’io una famiglia, no? La vita a bordo è affascinante, ma molto rigida, tante regole da rispettare. Non so in quale parte del mondo mi fermerò, ma, un giorno, lo farò di certo.
Una volta definitivamente a terra, cosa ti piacerebbe fare?
Insegnare canto. Sono iscritto alla Vidla – “The Vocal Academy” – di Londra, che mi permetterà di ottenere l’abilitazione all’insegnamento. Grazie ai miei viaggi in nave ho imparato l’inglese oltre allo spagnolo e al portoghese.
Cosa ti manca di più ogni volta che ti imbarchi?
La mia famiglia, indubbiamente. I miei nonni, mamma, papà, mia sorella, il mio fantastico nipotino di un anno e mezzo. E la mia Camarda.





