FRANCAVILLA AL MARE – Il sindaco di Francavilla (Chieti) Antonio Luciani ritirerà le proprie dimissioni. Lo ha deciso ieri sera al termine di una riunione di maggioranza in cui è rientrato uno dei tre consiglieri comunali dissidenti.

La maggioranza di centrosinistra ricuce, infatti, lo strappo con Lorenzo Pirozzi, che ha ammesso un “errore di comportamento” quando ha votato insieme alla minoranza sulla delibera per il recupero dell’area ex Mencarelli.

Restano invece fuori dalla maggioranza gli altri due consiglieri comunali che hanno tenuto lo stesso comportamento di Pirozzi, ovvero Stefano Di Renzo e Donato La Barba.

Alla riunione di ieri sera, la prima dopo le dimissioni del sindaco consegnate nelle mani della Segretaria generale, nel corso dell’ultimo Consiglio comunale, erano presenti i consiglieri comunali, gli assessori tutti e i segretari dei partiti che sostengono il sindaco.

Assenti, perché non convocati,  Di Renzo e La Barba, la cui uscita dalla maggioranza è stata decretata da tutti i presenti alla riunione. Il consigliere Pirozzi, invece, ha ribadito incondizionata fiducia al sindaco, concetto già espresso dallo stesso Pirozzi in occasione dell’ultima riunione del circolo cittadino del Partito democratico, dove aveva ammessto un errore di comportamento che ha riguardato solo il caso specifico.

Nei mesi precedenti, infatti, significativa è stata la differenza di comportamento tra lui e gli altri due consiglieri.

Fiducia al primo cittadino è stata ribadita con convinzione dal segretario cittadino dell’Italia dei valori, Lucrezio Paolini, e dal coordinatore della Lista Futura, Antonio Serafino. Il segretario cittadino del Pd, Edoardo Viani, ha rivolto “una preghiera al sindaco a ritirare le dimissioni”. I Partito democratico si è assunto tutte le responsabilità del caso, assicurando che “prenderà i provvedimenti del caso, come già annunciato più volte”.
 
Ora si attende il ritiro delle dimissioni da parte del sindaco Luciani, che ha dichiarato a commento della riunione di ieri sera: “Un solo consigliere di differenza è una difficoltà dalla quale non ci possiamo nascondere. Occorre, adesso, ancora maggior senso di responsabilità e capacità di sintesi. Questo è l’impegno che ho chiesto ai consiglieri che hanno deciso di continuare a sostenermi. Una cosa è certa: non ci saranno prove d’appello. Non rimarrò un minuto di più se si dovessero verificare nuovamente episodi simili. Solo uniti scongiureremo il ritorno del passato”.