FOSSA – Nei giorni 10, 11 e 12 agosto a Fossa (L’Aquila) si svolge la 36ª “Sagra della bistecca”, un appuntamento che si ripete ininterrottamente dal 1977 e che nemmeno il sisma del 2009 è riuscito a fermare.
Allontanata dal paese assieme a tutti gli abitanti dopo la notte del 6 aprile, la sagra ha peregrinato per tre anni nella vallata sottostante, tra il campo di volo e il campo sportivo, per approdare quest’anno per la prima volta nel nuovo villaggio Map di San Lorenzo, a fianco della zona industriale.
Da piazza Grande a piazza Gemona, solo tre chilometri di distanza che misurano però il brusco cambiamento di vita, abitudini e affetti per gli oltre 400 fossolani sfollati.
Piazza Grande, all’interno dell’antico borgo, per tanti anni ha ospitato le migliaia di frequentatori provenienti dai centri dell’aquilano, delle altre zone della regione ed anche fuori regione oltre ai tanti ed affezionati villeggianti scesi dall’altopiano delle Rocche.
Piazza Grande è situata sotto le pendici della montagna che sovrasta il paese quasi messa li a fare da cornice allo stupendo scenario e che per tanti anni è stata lo sfondo di memorabili fuochi artificiali, quella stessa montagna che adesso, dopo le grosse frane provocate dal sisma, rappresenta il maggior pericolo e problema per il paese.
Molti dei partecipanti alla sagra erano soliti inoltrarsi per le vie, vicoli, angoli ed archi del paese per ammirare il bellissimo e sempre più rimpianto centro storico di Fossa, via dei Beati, via Capo la Terra, via degli Orti, via del Castello, la piccola piazza a fianco della Chiesa che domina l’intera valle Aterno e così via.
Costretta a emigrare quest’anno, la “Sagra della bistecca” fa ritorno in un centro abitato nella bella piazza del villaggio, piazza Gemona, realizzata dalla comunità di Gemona e altri centri limitrofi accumunati a Fossa dallo stesso dramma, piazza che fiancheggia la stupenda chiesa realizzata dall’impagabile Associazione nazionale alpini.
Anche questa volta, gli ospiti che vorranno potranno addentrarsi per le vie del villaggio ma troveranno viale degli Alpini, via Verona, via Friuli Venezia Giulia, via Parma, via Trento e tutte le altre strade e strutture che i fossolani hanno voluto intitolare ai tanti generosi donatori che hanno consentito la realizzazione di questo confortevole villaggio.
Non è la stessa cosa, ovviamente, ma rappresenta comunque un altro passo verso una quasi normalità prima del desiderato ma ancora lontano ritorno al paese e a piazza Grande.
Cambia il luogo e lo scenario ma a rimanere sempre uguale è proprio la sagra, pronta anche questa volta ad accogliere i sempre più numerosi ospiti con l’organizzazione continuamente riconosciuta e apprezzata, il suo menù sempre ricco ed invitante, la musica ed i balli, la giusta atmosfera per offrire delle piacevoli serate da trascorrere insieme in allegria.
PROGRAMMA E MENU
Per tutti i tre giorni apertura stand gastronomici alle 18 e dalle 21 musica con balli in piazza, il giorno di domenica è possibile anche pranzare a partire dalle 12.30.
Nel corso delle tre serate saranno serviti: taccozzelle e fagioli, pennette alla fossolana, ditaloni al pesto, bistecche di vitella alla brace, bistecche e salsicce di maiale alla brace, bistecche di pescespada, mozzarelle al tartufo, patatine fritte, fagioli insalata, pizzefritte e bruschette assortite.
Il tutto innaffiato da ottimo vino abruzzese e bevande assortite.
A disposizione degli ospiti ben 1.000 posti di cui 600 al coperto.



