PESCARA – “Forza Italia sarà rilanciato sul territorio attraverso iniziative politiche efficaci e forti”.
Dopo aver incassato bordate dai compagni di partito e dagli alleati, dopo essere stato messo in discussione a Roma e in Abruzzo per la mancanza di consenso e di rappresentanza, dopo aver provato ad appioppare ad AbruzzoWeb la colpa dei mali del partito, il presidente regionale di Forza Italia, Nazario Pagano, prova a mostrarsi più sicuro di quanto non sia e in una nota annuncia la svolta.
Nella nota Pagano annuncia l’arrivo di Silvio Berlusconi, ma ammesso che la venuta si concretizzi, chissà se per quel momento ci sarà ancora lui come vertice abruzzese ad accogliere il Cav.
Il comunicato stampa arriva dopo l’incontro avuto a Roma con Berlusconi e gli altri coordinatori regionali a palazzo Grazioli, ampiamente documentato con foto su Facebook dal presidente regionale, che cerca legittimazione mediatica mentre il partito locale e nazionale lo mette in discussione e la sua sostituzione sembra vicina.
“Per il presidente Berlusconi – sottolinea comunque nella nota – le elezioni regionali e amministrative sono andate molto meglio di quello che pensavamo, anche se bisogna fare una differenza, perché le comunali avevano tante liste civiche e contava il candidato più che la somma delle liste: questo dato va preso in considerazione per le prossime tornate elettorali che in Abruzzo ci vedrà impegnati, per esempio, in Comuni importanti come Lanciano, Vasto, Francavilla, Roseto e Penne”.
Pagano fa suo il risultato delle amministrative a Chieti, ma in due interviste a questo giornale e nella conferenza stampa di oggi la coordinatrice regionale degli alleati del Nuovo centro destra, Federica Chiavaroli, ha ribadito che sul candidato uscente e riproposto e poi vittorioso, Umberto Di Primio, Fi abbia dato l’appoggio solo nella convinzione di perdere, salvo poi salire sul carro dei vincitori dopo la vittoria a sorpresa contro il centrosinistra di Luigi Febo.
Ma le bordate degli alleati, a tal proposito Ncd si è proposto come partito leader in Abruzzo e il deputato alfaniano Paolo Tancredi ha detto di Fi che pensa più a litigare all’interno che fare opposizione, queste stilettate sono l’ultimo dei problemi che Pagano deve affrontare.
Solo pochi giorni fa, al termine di un duello a colpi di note stampa, il capogruppo in Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, lo ha definito un nominato calato dall’alto e tenuto in sella solo grazie alle “frottole” che racconta a Berlusconi e ai suoi, e che non convoca i congressi perché li perderebbe.
Acme di una contestazione che nasce dal gruppo di ex Alleanza nazionale che nella Forza Italia abruzzese la fa da padrone, e che si è dipanata in risposta a una serie di errori strategici di Pagano, la sostituzione dei coordinatori provinciali con la nomina di commissari non avallati da Roma, e ancora l’operazione di nomina di vice coordinatori.
Ma per il presidente regionale, che rumors danno a serio rischio sosttituzione, tutto va bene.
“Per questo, secondo le indicazioni di Silvio Berlusconi, bisognerebbe studiare un sistema per essere competitivi, puntando sempre su un candidato credibile, conosciuto, appoggiato da liste civiche e movimenti, evitando accuratamente i veti incrociati dei partiti”, scrive, rivolgendo un’esortazione probabilmente a se stesso.
“Berlusconi – conclude Pagano – ha confermato di voler fare un tour nelle province italiane e quasi certamente sarà anche in Abruzzo”.




