ROCCARASO – “Secondo i sondaggi se alle prossime elezioni politiche andassero al ballottaggio il Pd e il Movimento Cinque Stelle, vincerebbe il partito di Grillo, ma Forza Italia può scongiurare questo esito con la Lega di Salvini e Fratelli d’Italia della Meloni”.
Così Silvio Berlusconi, intervenendo telefonicamente a conclusione di Azzurri in Vetta, la kermesse forzista tornata a svolgersi a Roccaraso (L’Aquila).
“Per fare questo però – ha spiegato – è necessario aumentare l’attuale consenso di Forza Italia: sempre secondo i sondaggi, nonostante il martirio giudiziario a cui sono stato sottoposto in questi anni, e nonostante la mia ineleggibilità e incandidabilità, tornando in campo per la campagna elettorale Forza Italia può arrivare al 25,8 per cento, recuperando il voto dei moderati e portando la lista del centrodestra a vittoria elettorale”.
Dall’ex premier, poi, i “complimenti al presidente regionale Nazario Pagano, non solo per l’organizzazione della manifestazione ma per come sta gestendo il partito in Abruzzo. E complimenti alla senatrice Paola Pelino, al presidente Gianni Chiodi e a quanti agiscono ai vari livelli per portare in alto Forza Italia e i suoi programmi”.
“C’è bisogno di un grande impegno per scongiurare la degenerazione in regime della nostra democrazia. La riforma elettorale e della seconda parte della costituzione, messe in piedi da questo governo, sono infatti funzionali ad un solo obiettivo, quello di garantire un uomo solo al governo”.
“Con Salvini e la Meloni – ha aggiunto – siamo già d’accordo per formare un governo di persone di valore per realizzare un programma di riforme basato su una reale riduzione delle tasse, su un alleggerimento del peso dello Stato e un sostegno alle persone più bisognose”, ha concluso Berlusconi.
Alla kermesse forzista, il cui programma è stato condensato ad una sola giornata a causa del maltempo, sono intervenuti, tra gli altri, Paolo Tajani, Altero Matteoli e Giovanni Toti. Manifestazione disertata, invece, dalla fronda degli ex An, Mauro Febbo e capogruppo all’Emiciclo Lorenzo Sospiri in testa, e dal senatore Antonio Razzi.





