ROCCARASO – È in moto la macchina organizzativa di Forza Italia per il nuovo appuntamento di Azzurri in vetta, la kermesse invernale del partito di Silvio Berlusconi che da anni rappresenta occasione di confronto nel centrodestra.
L’appuntamento quest’anno cade nel giorno in cui si vota per il rinnovo di tre dei quattro Consigli provinciali abruzzesi, Chieti, Teramo e Pescara, e ad una settimana dal voto del Parlamento europeo che potrebbe portare sulla poltrona più alta di Strasburgo l’italiano Antonio Tajani, candidato presidente del Ppe, dopo le dimissioni di Martin Schulz che ha lasciato per correre alle elezioni federali in Germania.
Oltre allo stesso Tajani, a Roccaraso (L’Aquila) il 7 e l’8 gennaio sfileranno tutti i big di Forza Italia, annuncia il coordinatore regionale Nazario Pagano, da Renato Brunetta a Mariastella Gelmini, da Mara Carfagna ad Altero Matteoli.
“Sarà una edizione strepitosa – dice Pagano – anche perché veniamo dalla vittoria al referendum, cui seppur non da soli abbiamo contribuito, e c’è tanto ottimismo perché ci si avvia ad una lunga campagna elettorale”.
Il programma è ancora in via di definizione, e non è escluso che possano esserci dei confronti con gli alleati di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale e Noi con Salvini. Anche di questo Pagano parlerà mercoledì prossimo a Roma coi vertici nazionali azzurri e lo stesso Berlusconi.
Del voto nelle Province si stanno occupando i coordinatori provinciali, Daniele D’Amario, Carlo Masci e Vincent Fanini, rispettivamente per Chieti, Pescara e Teramo, fa sapere il coordinatore regionale, che spiega come “l’input è quello di costituire liste di coalizione e non di partito”.
Poi, l’attacco alla riforma, “strampalata” e “frutto di qualche incubo notturno del ministro Graziano Delrio“, che prevede, tra l’altro, che il presidente della Provincia duri in carica 4 anni e il Consiglio due.
L’appuntamento di Roccaraso, poi, servirà anche a iniziare a ragionare sulla composizione delle liste per Camera e Senato, nonostante “siamo in attesa di capire quando si voterà, una volta archiviato questo quarto Governo non scelto dal popolo, il Renziloni”.




