L’AQUILA – Consentire, attraverso un tavolo tecnico, la costruzione di un percorso per dare una soluzione al problema della direttiva Bolkestein.
Questo l’obiettivo dell’incontro organizzato da Forza del Sud Abruzzo a Roma, l’associazione di Categoria Balneatori abruzzesi, rappresentata da Riccardo Padovano e i consiglieri nazionali della Fib, Pietro Gentili, avv. Antonio Capacchioli, Riccardo Scorselli, Pierluigi Tucci, il presidente regionale Fiba e Confesercenti Abruzzo, Antonio La Torre, avv. Ottavio Di Stanislao, legale Fiba, hanno incontrato il prof. Leonardo Salvemini, docente Università Statale di Milano, l’avv. Daniela Mastrangelo di Pescara e il sen. Roberto Centaro, vice presidente Commissione Giustizia al Senato.
“Ringrazio vivamente il presidente Gianfranco Miccichè e Barbara Mazzali – ha detto Riccardo Padovano – per l’opportunità che ci hanno dato in questo incontro organizzato da Forza del Sud. Siamo convinti che le nostre ragioni saranno sicuramente prese in considerazione per cercare di risolvere una situazione per noi ormai divenuta insostenibile”.
“Sono diversi mesi – aggiunge la Mazzali – che stiamo lavorando per cercare una soluzione accettabile, tangibile e concreta per risolvere il problema della normativa. Siamo consapevoli che il settore balneare per l’Abruzzo è uno dei più importanti motori economici e noi ci siamo impegnati attraverso i nostri Parlamentari e con il grande aiuto del Prof. Leonardo Salvemini, docente di diritto ambientale all’Università di Milano, di riuscire a cercare quella che riteniamo l’unica soluzione che prevede la tipicizzazione dei nostri stabilimenti.
In particolare – espone il Prof. Leonardo Salvemini – è emersa la convinzione che i valori di tutela e sostenibilità ambientale, turistici, culturali e sociali possano rappresentare i “motivi imperativi di interesse generale“ necessari per evitare l’applicazione dei principi comunitari per tutelare il paesaggio ed il patrimonio storico artistico della nazione.
“Sono sempre stata a disposizione – conclude Barbara Mazzali – affinché a questi tavoli tecnici partecipino attivamente tutte le parti in causa al fine che si possa veramente e una volta per tutte cercare di dare una risposta seria e sostenibile nelle sedi dell’UE alle 30.000 imprese che operano nel settore; un percorso sicuramente nuovo che intravede in una progettualità di sostenibilità ambientale la vera soluzione.”





