PESCARA – “La sfida epocale è quella di riuscire a restituire quote di futuro e di speranza alle giovani generazioni. Ma questo obiettivo passa sia attraverso la riduzione del debito che per mezzo della previsione di un cospicuo investimento sulla formazione dei giovani”.
Lo ha detto, questa mattina, il presidente della Regione, Gianni Chiodi, a margine della stipula del protocollo d’intesa tra la Regione ed il mondo universitario abruzzese. Per l’ateneo “G.d’Annunzio” di Chieti-Pescara era presente il Rettore, Franco Cuccurullo, per l’università di Teramo il Rettore, Rita Tranquilli Leali, mentre l’ateneo aquilano è stato rappresentato dal professor Carlo Cecati.
“Rispetto all’indebitamento – ha sottolineato Chiodi – in due anni abbiamo ridotto di circa il 14% lo stock di debito della Regione. Oggi spendiamo la metà rispetto ai Governi che ci hanno preceduto e questo dato è, d’altro canto, confermato dal rating che ci è stato assegnato. Riguardo alla formazione, dal momento che i giovani si trovano a vivere una realtà altamente competitiva ormai su scala mondiale, non si può prescindere da criteri qualificanti come merito e capacità. Ma occorre che si muova l’intero sistema delle Istituzioni per investire adeguatamente sulle competenze e sulle professionalità. Del resto – ha concluso Chiodi – la politica che pensi solo all’oggi serve solo in termini di sopravvivenza del consenso elettorale ma non determina risultati apprezzabili in vista delle sfide future che riguarderanno un’intera generazione”.
Il Rettore della “d’Annunzio”, Franco Cuccurullo, in particolare, nell’esprimere il suo compiacimento per l’iniziativa, ha parlato di “importo economico consistente per un investimento di tutto rispetto sul capitale umano”.
Il Rettore dell’Università di Teramo, Rita Tranquilli Leali, infine, ringraziando il Governo regionale, gli ha riconosciuto lungimiranza per aver compreso che “gli Atenei rappresentano una risorsa importante per l’intero territorio e, in questo contesto, l’alta formazione si collega strettamente al merito”.






